In ricordo di EZRA POUND.

Il 44esimo anno dalla morte dell’illustre Ezra Pound, poeta e saggista che passò quasi tutta la sua vita in Italia. Nato negli Stati Uniti, italiano adottivo, è stato un grande sostenitore del Fascismo in Italia, dagli albori del PNF, fino alla Repubblica Sociale Italiana. Candidato alla vittoria del Nobel per la Letteratura nel 1959, la commissione svedese rifiutò la partecipazione del celebre Pound. Oggi viene soprattutto idolatrato da movimenti politici estremisti di Destra, come per esempio, il famoso centro sociale CASAPOUND, da cui il nome. Ezra Pound, convinto che la poesia e la letteratura non avrebbero avuto un forte peso sull’idea dell’uomo, ha cominciato con l’elaborazione delle sue teorie economiche come, per esempio:

La visione del denaro come una convenzione sociale e non come merce

Il mondo più logico per distribuire ricchezza è la distribuzione del lavoro

Lo stato, disponendo di credito, non è necessario assolutamente che si indebiti.

Queste, le principali teorie economiche di Ezra Pound. Delinea un’idea economica che è molto lontana dall’ottica della finanza che dipende dalla moneta, ma la moneta che dovrebbe correre parallela alla finanza. Oggi viene ricordato per quello che Ezra ci ha donato. Una teoria economica di revisione del lavoro, una teoria che sposta la visione monopolistica del denaro e che vorrebbe eliminare il potere del capitalismo e delle banche, su quello che in realtà è semplicemente un oggetto di scambio. Hanno provato a imbavagliarlo, hanno provato a classificarlo come FASCISTA, NAZISTA, TRADITORE, la sua terra natale e i suoi colleghi, amici e chi ancora prima dell’avvento dei partigiani l’aveva sostenuto. Oggi la sua idea la ritroviamo nel presente e sentiamo il suo ricordo VIVO nel nostro cuore.

 

“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.”

 

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William Grandonico

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