Terremoto. Il governo dorme e i sindaci chiedono aiuto.

Tanti i sindaci Marchigiani e dei paesi limitrofi di Norcia e Perugia, che chiedono a gran voce aiuti al governo e al consiglio dei ministri. Una lentezza che non si era mai vista in questi casi, un decreto legge sul terremoto approvato pochi giorni fa e verrà pubblicato sulla gazzetta ufficiale da lunedì. Il decreto prevede nuove assunzioni per gli enti comunali colpiti dal sisma, investimenti di 10 milioni di euro per le attività zootecniche e 4,5 miliardi di euro da investire nella ricostruzione. Queste sono le paroline magiche scritte nel decreto legge approvato lo scorso 11 Ottobre dal parlamento.

Intanto vere iniziative da parte del governo non se ne vedono e i territori colpiti vengono lasciati soli. Le università continuano la ricostruzione dei laboratori e la messa in sicurezza di alcune zone dell’ateneo di Camerino con l’ausilio degli studenti. Il rettore dell’UniCam ha già disposto l’immediata sospensione delle rette universitarie e per chi ha già pagato è previsto il rimborso.

Intanto Matteo Renzi è in bilico tra referendum, Leopolda e PD. I cittadini dei territori colpiti chiedono a gran voce l’aiuto da parte del governo, Franceschini (ministro dei beni e attività culturali) non si sposta di un centimetro dalla poltrona romana, neanche una chiamata lì dove sono custoditi i migliori reperti storici della cultura italiana.

Un Governo che non conosce la soluzione se non quella delle parole, che non sa cosa fare delle soluzioni abitative e che litiga con le parole Container, tendopoli e moduli abitativi antisismici. Non ci resta che augurare al popolo terremotato un grosso in bocca al lupo e consigliare al governo Renzi di contattare chi, nel 2009, è riuscito a consegnare più di 5000 moduli abitativi ai cittadini aquilani dopo appena 100 giorni.  Grazie ancora al presidente Silvio Berusconi dal popolo abruzzese.

 

William Grandonico.

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