Vergognoso strumentalizzare l’evento “FLA”.

Ormai la questione è sulla bocca di tutti. Dopo che l’università telematica Pegaso invitava gli studenti universitari a seguire una convention per il Sì al referendum, promettendo in regalo 4 crediti per esami, ora, sotto ottimo suggerimento, l’ufficio scolastico regionale decide di invitare gli studenti per l’inaugurazione dell’evento culturale “FLA”, il famoso festival delle letterature pescarese. L’iniziativa si svolgerà a Pescara presso il teatro Circus. Nello stesso teatro, questo pomeriggio, con inizio previsto alle ore 18.00 si sta tenendo l’evento che ci ha fatti gridare allo scandalo. Il famoso festival abruzzese verrà inaugurato dal presidente del consiglio Matteo Renzi, gli studenti invitati direttamente dall’ufficio scolastico regionale d’Abruzzo riceverrano un attestato di presenza. Inoltre, nella comunicazione inviata a tutte le scuole di Pescara, e stranamente invisibile sul seguente sito www.abruzzo.istruzione.it, possiamo leggere la seguente frase : << in con­si­de­ra­zio­ne del­l’im­pe­gno in ora­rio ex­tra­cur­ri­co­la­re, ai par­te­ci­pan­ti ver­rà ri­la­scia­to un at­te­sta­to di pre­sen­za>>.Ovviamente sapevano anche loro che sarebbe stata una bella furbata e che avrebbe posto una domanda a chi, come loro, non ha bisogno di pregare ai piedi del burattino di Firenze e tanto meno far capire che la sua presenza in città sia gradita. In molti hanno accusato le scuole che, giustamente, hanno pubblicato nei loro siti web l’informazione, di aver fatto un grosso errore, ledendo quella che dovrebbe essere l’attività della scuola e sicuramente, non quella di fare politica. Sarebbe opportuno porre qualche domanda a chi si è preso la briga di scrivere un’idiozia come quella, e chi, come alcuni docenti, hanno avuto il coraggio di apporre il loro nome sulla comunicazione.

Strumentalizzare un evento come il “FLA”, di elevato valore artistico e culturale, chiedendo la partecipazione di studenti e pregandoli di intervenire, ringraziadoli con un attestato, a parere mio è una grande forma di presunzione. Avete reso ridicole le scuole abruzzesi, i loro docenti e presidi agli occhi di tutti gli studenti italiani. Siete riusciti a minimizzare la vera attività delle scuole e i loro fini, con una ridicola presa di posizione politica. Vergognoso, come abbiate avuto il coraggio di rendere ridicola la cultura e il lavoro di chi, ogni giorno, impiega all’interno di queste importanti palestre del sapere.

 

William Grandonico

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