Sospiri: Bisogna fermare la direttiva Bolkestein

La direttiva Bolkestein va rivista e rinegoziata con l’Europa sulla base delle peculiarità delle concessioni balneari italiane. Se così non fosse, occorre andare all’asta con regole chiare, ovvero: durante la gara, costituirà un titolo preferenziale la presentazione di un progetto di riqualificazione e valorizzazione paesaggistica della costa sotto il profilo dell’accoglienza; ai concessionari uscenti va poi riconosciuto un equo indennizzo, calcolato sulla base del valore dell’azienda e secondo criteri che sarà la Regione a individuare, somma che il subentrante dovrà corrispondergli subito. È la proposta di legge che ho presentato in Regione e che chiederò al Consiglio regionale di approvare, una norma semplice che mira però a tutelare in maniera concreta quelle aziende che costituiscono l’ossatura della nostra economia, un patrimonio che non intendiamo disperdere”. Lo ha annunciato il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri, firmatario della proposta di legge con il consigliere Mauro Di Dalmazio, all’indomani dell’incontro con il Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e con i balneari.

Il Capogruppo di FI Lorenzo Sospiri
Il Capogruppo di FI Lorenzo Sospiri

Il Senatore Gasparri – ha ricordato il Capogruppo Sospiri – continuerà a occuparsi della vicenda Bolkestein che da anni minaccia di devastare quel patrimonio economico e turistico rappresentato dalle nostre concessioni balneari, una direttiva inapplicabile per il sistema turistico italiano. E oggi più che mai, a fronte di un quadro europeo completamente cambiato, ribadiamo che il Governo italiano deve chiedere una deroga e modifica della Bolkestein per il nostro Paese. Nel frattempo, però, dobbiamo prepararci anche ad affrontare l’eventuale applicazione di quella direttiva che manderà all’asta nel 2017 le concessioni balneari di Pescara, e dobbiamo farlo stabilendo regole e criteri chiari a tutela della nostra costa, dell’industria ricettiva e di quelle famiglie che hanno investito anni, risorse e sacrifici per lo sviluppo del turismo balneare. Primo principio previsto nella nostra proposta di legge è che nella valutazione delle domande concorrenti, in sede di gara, si garantirà un titolo preferenziale a chi presenterà un progetto di riqualificazione ambientale e di valorizzazione paesaggistica della costa, che si tradurrà in un miglioramento dell’offerta ricettiva, creando anche competizione. Nel caso di vendita all’asta delle aree già oggetto di concessione, al balneatore uscente dovranno essere garantite e riconosciute forme di tutela, a partire dal diritto a un equo indennizzo del valore aziendale dell’impresa oggetto della concessione, indennizzo che sarà a carico dell’imprenditore subentrante. Tale norma è voluta per tutelare i balneatori che, appunto, hanno investito in questi anni, contraendo anche mutui, permettendogli di ammortizzare gli investimenti effettuati. L’indennizzo dovrà essere calcolato sul valore aziendale dell’impresa esistente, attestato da una perizia giurata di stima redatta da un professionista abilitato iscritto in un apposito albo regionale, perizia acquisita a cura e a spese del concessionario richiedente il rilascio della concessione ultrasessantennale. E la somma stabilita dovrà essere corrisposta al balneatore uscente all’atto del subentro. Sarà la Giunta regionale a dover poi individuare i criteri generali per la definizione dell’indennizzo che dovrà essere parametrato sulla base degli investimenti effettuati e delle spese sostenute. Siamo certi – ha aggiunto il Capogruppo Sospiri – che il Consiglio regionale sosterrà in maniera unanime tale proposta di legge, ferma restando la richiesta di fermare la Direttiva Bolkestein”.

Vanessa Combattelli

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