Sospiri: Accademia delle Belle Arti nella Stella Maris

 

Che in piena campagna elettorale referendaria sia venuta direttamente il Ministro dell’Istruzione Giannini a sugellare l’assegnazione della Stella Maris di Montesilvano all’Accademia delle Belle Arti di Roma siamo contenti. Ma è evidente che qui c’è qualcuno che mente ai cittadini, perché il progetto mandato in appalto dal Presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco è incompatibile con la destinazione della struttura. Quel progetto prevede infatti la realizzazione di un ostello-colonia marina con 100 posti letto, ovvero camerette con bagni, servizi, un centro ristoro e bar, nulla a che vedere con la predisposizione di aule per un’Accademia. A questo punto costringeremo le Istituzioni a un’operazione verità promuovendo un confronto pubblico e mostrando ai cittadini le carte fino a oggi firmate e sottoscritte da Provincia e Regione su un progetto che al momento è irrealizzabile”. Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri che esattamente un anno fa, novembre 2015, ha lanciato l’allarme sulle volontà di utilizzo dell’ex colonia Stella Maris da parte della Provincia di Pescara.

Il Capogruppo di FI Lorenzo Sospiri
Il Capogruppo di FI Lorenzo Sospiri

Il progetto approvato dall’Accademia delle Belle Arti di Roma e che ieri, a parole, è stato ribadito è straordinario, peccato sia oggi assolutamente inconciliabile con il progetto appaltato dal Presidente della Provincia Di Marco, un progetto, quest’ultimo, fatto male e con un ritardo di un anno e mezzo – ha sottolineato il Capogruppo Sospiri -. E il Presidente ha perso 18 mesi di tempo non perché fosse impegnato nell’elaborazione di un complesso piano di riqualificazione, ma perché per un anno e mezzo è stato dietro alle promesse-bugie del Governatore D’Alfonso che gli aveva assicurato ulteriori fondi, in aggiunta a 1milione di euro del Governo Sospiri-Chiodi. Peccato che la somma del Governatore D’Alfonso non sia mai arrivata, e a oggi c’è solo la promessa di nuove erogazioni grazie al MasterPlan, ma anche quello è un capitolo tutto da scrivere. Poi però per il Presidente Di Marco è arrivata la fretta: aveva la necessità di chiudere la gara entro il 31 dicembre 2015, stipulando le obbligazioni vincolanti, ovvero affidando il cantiere, per non perdere il milione di euro fondi Fas. Per mettersi al riparo da tale rischio ha preparato un progetto di riqualificazione preliminare pasticciato e confusionario, in cui ha genericamente stabilito che la Stella Maris ospiterà una ‘colonia marina, spazi per la formazione professionale e servizi’ e il progetto è inequivocabile: nella relazione si dice di voler rendere la ‘Stella Maris un contenitore di attività polifunzionali rivolte alla ricettività, ospitalità e turismo, recuperando le origini del manufatto’, ovvero quelle di un’ex colonia. Poi ancora si legge che ‘al piano terra saranno collocati gli ambienti ricettivi con servizi rivolti anche all’utenza di passaggio, utilizzando le zone porticate delle ‘ali’ mediante la realizzazione di vetrate trasparenti per adibire le sale al ristoro-bar-caffè. Nel corpo di fabbrica centrale denominato ‘fusoliera’ si collocano gli ambienti di servizio quale la cucina e la mensa-ristorante. Al primo e al secondo piano, nelle ‘ali’, sono state ricavate delle stanze destinate al Convitto-Colonia per una capacità massima di 100 posti letto. Nella fusoliera al primo livello trovano posto locali adibiti ad uffici e servizi. Al secondo piano della fusoliera sono stati pensati spazi al servizio della zona convitto-colonia.. Infine una terrazza per cerimonie, feste e banchetti’. Non ci sono le aule, non c’è il Museo delle Belle Arti, non ci sono laboratori per ospitare l’attività didattica, c’è solo un dormitorio con bar e ristoranti. Il progetto appaltato dal Presidente Di Marco è chiaro: la Stella Maris sarà riqualificata per realizzarvi un ostello-colonia. Quindi dove verrà realizzata la struttura funzionale per l’Accademia che è evidentemente all’oscuro dei progetti della Provincia? Né è pensabile avviare i lavori su un progetto chiaro, per poi pensare di mutare la destinazione d’uso dei nuovi spazi realizzati perché una cosa è fare opere per realizzare una camera da letto, altra cosa opere per realizzare aule, che richiedono anche l’uso di materiali diversi. E allora – ha aggiunto il Capogruppo Sospiri – è chiaro che in campagna elettorale il Pd si trova nelle condizioni di promettere anche la luna, ma in questo caso è altrettanto chiaro che qualcuno sta prendendo in giro i montesilvanesi. Noi non ci stiamo: proporremo un confronto pubblico nel quale porteremo al Presidente Di Marco le carte che lui stesso ha avallato in cui si dimostra il futuro della Stella Maris, e lo costringeremo, con il Governatore D’Alfonso, a un’operazione verità. E al Governatore D’Alfonso porremo altri interrogativi, a partire dalla promessa di ulteriore finanziamento, in aggiunta al milione di euro della giunta Chiodi-Sospiri, necessario per garantire il completamento delle opere di riqualificazione: quando arriverà la somma necessaria per completare l’intervento, almeno 1milione 800mila euro? Quali sono i tempi determinati dal MasterPlan? Quali sono i tempi previsti per la riapertura dell’ex colonia dopo due anni di immobilismo?”.

.Vanessa Combattelli

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