L’Italia dice NO, che sia la volta buona per cambiare? – Di Vanessa Combattelli

La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta stavolta uno solo: Matteo Renzi.
Il popolo sovrano, finalmente, ha decretato: il 60% degli italiani ha detto di NO a questa riforma, nonostante Renzi abbia cercato in tutti i modi di comprarsi il favore degli elettori, non ci è riuscito.
Non sono bastate le dichiarazioni da parte di quella sinistra radical chic, né quel pretesto legato alla famosa semplificazione, persino il quesito posto in maniera tale da far votare SI non ha ingannato gli elettori.
Oggi ha vinto la democrazia, hanno vinto gli italiani che non si sono lasciati comprare, l’unico a perdere qualcosa è stato Renzi che – ha detto – lascerà la sua poltrona.
Non sono mancate le aspettate critiche da parte dei sostenitori del Si che, a differenza del loro leader, la sconfitta non vogliono proprio accettarla, come al solito la colpa ricade sul popolo becero e ignorante, niente di nuovo: abbiamo visto la stessa cosa negli USA, non poteva non manifestarsi anche in Italia.
E’ vero, per molti questo è stato un voto politico, ma non dimentichiamoci che è stato Renzi a renderlo tale con il suo:“Se vince il NO mi dimetto”, insomma, lo ha servito su un piatto d’argento a tanti degli italiani stanchi di un governo che ignora le vere necessità, non meravigliarti Renzi se poi è stato anche un pretesto per bocciarti.
Però, almeno personalmente, sono davvero felice che non sia passata questa riforma che temevo fortemente per le dure modifiche che avrebbe comportato alla Costituzione, altro che semplificazione, altro che riduzione dei costi, ne abbiamo sentite di tutti i colori durante questa campagna referendaria, a cuore mio sono contenta sia terminata eppure un’altra era è alle porte, prepariamoci ad altre aggressioni pubblicitarie politiche, che lo si voglia o meno bisogna schierarsi e scegliere bene da che parte stare, stasera possiamo cantare allegri per questa battaglia vinta, ma c’è ancora molto da fare, c’è un’Italia da risollevare e non sarà facile, basta con politicanti arroganti e ciechi, siamo stanchi anche della classe politica gerontocratica, una classe che ha portato il nostro paese alla rovina rendendolo un inferno per tutti, ancor di più per i giovani che un futuro in Italia che lo sognano ancora.
Rivolgo questo appello in particolar modo alla mia area politica: uniti si vince, altro modo non c’è.

 

Vanessa Combattelli

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