Vince il NO ma Renzi resta: ecco perchè

Renzi si dimette ma lascia dietro di sè un caos che pare voluto, dopotutto poteva essere così sicuro il fiorentino della vittoria del si? Possibile che non avesse dubitato neanche un momento della sua opinione sugli italaini?
A quanto pare no, Renzi termina la sua disastrosa epoca lasciando l’Italia nei guai, ma non è tutto: Renzi non si dimette, la sua dimissione è, come si usa dire, congelata.
Dal Quirinale riceviamo un comunicato che non ammette repliche: “Il presidente del Consiglio, a seguito dell’esito del referendum costituzionale tenutosi nella giornata di domenica, ha comunicato di non ritenere possibile la prosecuzione del mandato del governo e ha pertanto manifestato l’intento di rassegnare le dimissioni. Il presidente della Repubblica, considerata la necessità di completare l’iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio onde scongiurare i rischi di esercizio provvisorio, ha chiesto al presidente del Consiglio di soprassedere alle dimissioni per presentarle al compimento di tale adempimento”.
Mattarella si comporta con Renzi così come farebbe un nonno col suo nipote scapestrato ed irresponsabile: prima risolvi i guai e dopo te ne vai.

“Vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto, garantendo risposte all’altezza dei problemi del momento” – si legge nella nota del presidente Mattarella – “l’alta affluenza al voto, registratasi nel referendum, è la testimonianza di una democrazia solida, di un Paese appassionato, capace di partecipazione attiva”, continua la nota del presidente della Repubblica.
È quindi una situazione di momentaneo stallo, le forze alleate si sono divise perché stavolta c’è da decidere il futuro: Grillo e Salvini vogliono le elezioni subito, Forza Italia è aperta al dialogo: vuole una nuova legge elettorale per salvaguardare i diritti di tutti gli elettori, è arrivato il momento di fare le cose fatte bene.

 

Vanessa Combattelli

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