A Spoltore, nel nome delle tradizioni, il Presepe vivente

Centocinquanta figuranti hanno dato vita al Presepe Vivente di Cavaticchi, la frazione di Spoltore, organizzato dalle Associazioni Cavaticchi e Li’ Praticc, e dalla parrocchia, nell’ambito del Cartellone ‘Spoltore è Natale’. Nel buio della sera, sfidando anche il gelo, centinaia di persone hanno rivissuto il miracolo dell’Avvento, dall’annuncio dell’Angelo a Maria, destinata a essere madre del Salvatore, sino ai dubbi di San Giuseppe, quindi il censimento e, infine, la grotta in cui è nato Gesù, interpretato dal piccolo Tommaso Pitucci, ultimo nato di Cavaticchi di appena 3 mesi.
“Il Presepe Vivente di Cavaticchi, che ha raggiunto il traguardo della terza edizione – ha detto il sindaco Luciano Di Lorito – è entrato giustamente nel novero delle nostre tradizioni natalizie, caratterizzandosi come un evento credo unico per le sue specificità e per la sua grandezza, per l’allestimento scenico su un’area di due ettari, per la cura e la ricercatezza dei dettagli, nella ricostruzione degli abiti, dei mestieri, addirittura delle botteghe artigiane, delle capanne, sino alla grotta. E quest’anno a caratterizzare ulteriormente l’iniziativa è stata la scelta di recitare le parti in dialetto abruzzese, la narrazione nel tempo reale, restando fedeli ai testi biblici, e l’uso di animali, asini, muli, mucche, cavalli e un gregge di pecore. La partecipazione enorme, straordinaria, del pubblico è la migliore risposta per chi si prodiga per mesi per la realizzazione dell’iniziativa che praticamente coinvolge, anche questo ‘caso’ quasi unico, un’intera frazione”. Ben 14 le location ricreate nell’allestimento scenico promosso dalle due Associazioni e dalla parrocchia, coordinate da una sapiente e accurata regia di luci, che hanno riportato il pubblico a 2016 anni fa, quando una giovane donna, Maria, interpretata dalla giovane Chiara Cieri di 19 anni, in procinto di andare in sposa al falegname Giuseppe, riceve da un Angelo l’annuncio di attendere nel proprio grembo il figlio di Dio. E le scene si sono susseguite l’un l’altra, con l’Angelo che fuga i dubbi di Giuseppe, interpretato da Roberto Contestabile, 30 anni, il matrimonio, Erode che ordina il censimento, il lungo peregrinare di Maria e Giuseppe per cercare un ricovero notturno in cui far venire al mondo Gesù e poi la nascita, chiusa da una fiaccolata di bambini che, con i Re Magi, hanno reso omaggio al piccolo appena nato, tra gli applausi del pubblico.
“L’evento, patrocinato da Comune di Spoltore e Provincia di Pescara ha funzionato in maniera perfetta – ha detto il consigliere Carlo Pietrangelo – grazie a una macchina organizzativa ormai collaudata delle due Associazioni Cavaticchi e Li Praticc, che hanno anche assicurato il servizio bus navetta tra la zona industriale e Cavaticchi inferiore. Ora ci rimetteremo subito a lavoro per realizzare anche la prima edizione di un altro progetto ambizioso, la Passione di Cristo, che potremmo allestire sempre nell’area di 2 ettari”.
Vanessa Combattelli

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