Il sindaco Alessandrini e la sua giunta in totale caos.

L’emergenza neve manda nel pallone il sindaco Alessandrini che non ne azzecca una: ieri decide di riaprire stamattina tutte le scuole di istruzione primaria, infanzia, elementari, medie e nidi, seppure tutti i bollettini meteo avevano ampiamente preannunciato, anche stavolta, una nuova nevicata. Stamattina alle 7.35, dopo che la neve è puntualmente arrivata, dispone di nuovo la chiusura di tutte le scuole. Peccato che a quell’ora mamme, papà e bambini fossero già usciti da casa per andare in aula e, solo una volta arrivati dinanzi ai cancelli degli istituti, hanno scoperto il contr’ordine del sindaco. Sbagliare una volta è umano, perseverare è diabolico e sicuramente Alessandrini passerà alla storia come il sindaco delle scelte sbagliate e vergognose, un record tutto personale che dovrebbe indurlo a lasciare le redini della città”. Lo ha detto il vicecapogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco, commentando quanto accaduto stamane a Pescara.

“Un martedì di ordinaria follia che il sindaco avrebbe tranquillamente potuto evitare semplicemente leggendo i bollettini meteo che ogni giorno arrivano sul suo tavolo dal Centro Meteorologico Funzionale della Protezione civile regionale e che ieri pomeriggio, già dalle 16, non lasciavano adito a dubbi – ha ricordato il vicecapogruppo D’Incecco -: c’era scritto ben chiaro che dalla serata di ieri e per le successive 24-36 ore ci sarebbero state nevicate fino al livello del mare, una condizione che purtroppo il sindaco Alessandrini ha già ampiamente dimostrato di non saper affrontare. Dunque la soluzione più ovvia sarebbe stata, da parte sua, quella di tenere almeno le scuole chiuse limitando il traffico sulle strade e i relativi disagi. E invece no: il sindaco temerario ha scelto una doppia opzione, ovvero ha emesso un’ordinanza di chiusura solo per gli Istituti superiori ottemperando alla richiesta esplicita del Presidente della Provincia Di Marco, mentre, sfidando ogni esperto meteorologo, ha deciso di riaprire le scuole di istruzione primaria su Pescara, dunque nidi d’infanzia, le scuole materne, elementari e medie, rimandando in aula i bambini da zero a 14 anni. Eppure si sapeva che sarebbe arrivata ancora neve, come tanti genitori gli hanno fatto notare anche sulle bacheche social, chiedendogli un ripensamento, specie dopo le 21 di ieri sera, quando c’è stata la prima copiosa spruzzata di neve. E invece niente, il sindaco Alessandrini irremovibile ha mantenuto dritta la schiena, salvo poi doverla piegare inesorabilmente stamattina, quando la neve ha imbiancato la città e pure in quel caso è riuscito a sbagliare. Solo alle 7.35 ha infatti ben pensato di pubblicare la decisione di estendere a tutte le scuole la chiusura odierna degli Istituti, scrivendo due righe sui social, come se Facebook ora fosse divenuto il nuovo Albo pretorio comunale istituzionale della città. In tanti si sono interrogati sull’autenticità o meno della comunicazione che, ovviamente, va fatta con altri crismi dell’ufficialità e con altri strumenti istituzionali. In molti neanche hanno letto le tre righe su faceboook, anche perché per portare a scuola i figli alle 8, i genitori alle 7.35 sono già fuori casa e infatti stamattina il solito caos sulle strade, peggiorato dal maltempo, un caos che è raddoppiato quando le mamme e i papà con i bambini al seguito sono arrivati a scuola e hanno trovato i collaboratori scolastici o i dirigenti che hanno comunicato loro la chiusura improvvisa. Una situazione – ha ancora detto D’Incecco – che ha fatto esplodere la rabbia dei genitori, costretti all’ultimo momento a organizzare come e dove portare i bambini o, in alternativa, a rinunciare essi stessi alla giornata di lavoro per tenere i bambini a casa. Continuiamo a rimanere sconcertati dinanzi alle decisioni di un sindaco incapace di fare una sola scelta giusta ormai da ben due anni e mezzo incapace di imparare dai propri errori e incapace di chiedere scusa alla città. Quella odierna non era un’emergenza, né una calamità naturale piombata improvvisamente sulla città tale da costringere a provvedimenti tempestivi e inaspettati.

 

William Grandonico.

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