Alessandrini dimettiti. I TUOI cittadini non vanno offesi.

I Pescaresi sono “miserabili e stronzi”. Così il sindaco di Pescara, definisce i suoi cittadini.

 

Un sindaco che insulta i propri cittadini, definendoli ‘miserabili e str….’ perchè si sono permessi di contestare la sua gestione dell’emergenza neve è chiaramente un sindaco che è arrivato alla frutta, ha superato il limite e non può più pretendere di restare sulla propria comoda poltrona. Il rispetto dei cittadini si conquista, non si pretende, e le critiche si accettano, specie quando sono pienamente meritate come in questo caso. A questo punto ci schieriamo dalla parte dei ‘miserabili e str….’, ma soprattutto torniamo a chiedere a gran voce le dimissioni di un sindaco che ancora una volta ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza”. Lo hanno detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e i Gruppi consiliari al Comune di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara Futura.

“Ormai le quotidiane ‘uscite’ del sindaco Alessandrini ci lasciano allibiti, attendiamo di sapere quando intende ‘rientrare’ nel proprio ruolo – hanno sottolineato il Capogruppo Sospiri e i consiglieri di centro-destra al Comune -. Nell’intervista odierna il sindaco dice e contraddice se stesso. Prima afferma che ‘non ha visto alcuna emergenza neve’ a Pescara, e ci crediamo visto che lui i giorni dell’emergenza li ha vissuti in vacanza, sembra in quel di Caramanico. Poi però dice che la gente doveva essere comprensiva perché la nevicata ‘è stata un fatto eccezionale’, a questo punto gli chiediamo di fare pace con se stesso: Pescara ha vissuto o no un’emergenza neve? E se secondo il suo giudizio non c’è stata alcuna emergenza, ci spiegasse perché il suo vicesindaco il 5 gennaio ha aperto il COC, il Centro Operativo Comunale della Protezione civile, che, come si legge nel dispositivo, serviva proprio per ‘affrontare l’emergenza neve’. A questo punto se Pescara non stava fronteggiando un’emergenza neve, il COC non andava aperto e lo comunicheremo al Centro di Protezione Civile della Regione Abruzzo che non dovrà erogare i fondi previsti per la copertura delle spese relative, visto che a Pescara non è accaduto nulla. E ci spiegasse pure, se a suo giudizio a Pescara non c’è stata alcuna emergenza neve, perché ha chiuso le scuole per tre giorni? Su una cosa siamo d’accordo: quella del 6 gennaio non è stata una nevicata eccezionale, a trasformarla in emergenza è stata però l’inadeguatezza della macchina comunale, guidata dal vicesindaco Del Vecchio, visto che il sindaco era in vacanza, che non ha saputo gestire la situazione, dimenticandosi, in primo luogo, di spargere le strade cittadine di sale per evitare la formazione del ghiaccio che ha paralizzato la città a fronte di una spruzzata di nevischio di appena 3 centimetri. E questo perché il sindaco aveva ben pensato di prenotare il sale, lasciandolo però nei depositi di Chieti, dove il sale è rimasto sino al 7 gennaio perché il deposito era ‘chiuso per neve’. A creare l’emergenza sono stati i disastri di un sindaco che non si è preoccupato di liberare dal ghiaccio neanche la strada che ospita due ospedali, via del Circuito e via Fonte Romana, i cui marciapiedi sono stati impraticabili sino a ieri. L’incapacità e l’incompetenza dell’amministrazione Pd hanno gettato Pescara nel caos, con il balletto delle scuole chiuse-scuole aperte. E oggi – hanno ribadito il Capogruppo Sospiri e i consiglieri comunali di centro-destra – il sindaco Alessandrini non può permettersi di offendere i pescaresi che hanno osato manifestargli il proprio dissenso, anzi precisiamo che solo per rispetto della città e del suo ‘compleanno’ oggi, in qualità di consiglieri comunali, non abbiamo disertato per protesta la seduta solenne del Consiglio comunale. Il sindaco Alessandrini dovrebbe prendere atto dell’ennesimo scivolone e dimettersi oggi stesso, anche perché altrimenti ci penseranno 100mila pescaresi elettori ‘miserabili e str….’ a mandarlo a casa.

 

William Grandonico.

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