Le istituzioni devono assumersi le responsabilità. Di William Grandonico.

Torno a parlare del caso Rigopiano. Certo, le istituzioni iniziano bene a fare lo scaricabarile, dote politica che assume le più brillanti sembianze proprio in questi casi. Quando non hanno idea di cosa dire ai cittadini, addossano le colpe a chi, nella piramide istituzionale si trova al piano più alto.

Sta succedendo proprio così, le istituzioni abruzzesi hanno già confermato di aver chiesto aiuto, da giorni, al governo, chiedendo l’aiuto dell’esercito per velocizzare lo sgombero della neve dalle strade. Il governatore della regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, dopo una domanda del giornalista De Bortoli (Corriere della Sera), scappa dalla trasmissione Rai e non risponde alla domanda (La regione avrebbe potuto fare di più per l’emergenza ?).

Il Presidente della provincia di Pescara si giustifica dicendo di aver chiesto già da giorni precedenti alla tragedia l’aiuto dell’esercito.

Il Sindaco di Farindola resta bloccato sulla questione valanghe e sulla problematica legata all’elettricità.

Intanto continuano a girare comunicazioni tra operai che si scopre essere stati a bere un caffè al bar perché obbligati a doversi fermare senza ricevere comunicazioni da parte di nessun rappresentate delle istituzioni regionali, protezione civile ed ente come ANAS.

Torniamo a ribadire il concetto dell’assunzione di responsabilità da parte di tutti. Politica, istituzioni e rappresentanti. Tante persone sono rimaste dimenticate per giorni, al freddo e senza elettricità in tutta la regione. Presidente della Regione, Provincia e Sindaci, assumetevi le vostre responsabilità o tornate a casa.

William Grandonico.

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