Pescara. Soget continua a gestire il servizio senza alcuna autorizzazione. Ennesimo passo falso di Alessandrini.

Si apre un ‘caso’ Soget al Comune di Pescara: nel novembre 2015 il Consiglio comunale ha deliberato di indire una nuova gara per l’affidamento del servizio di riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie e di realizzare uno studio per verificare la possibilità di internalizzare il servizio stesso. Dopo 14 mesi di attesa non è stata indetta alcuna gara, non è stato redatto lo studio, e, peggio ancora, l’ultima proroga alla Soget è scaduta il 31 dicembre 2016, dunque a oggi non si comprende a che titolo la società continui a gestire il servizio. Stamane ho comunicato l’intera vicenda con una lettera ufficiale all’Autorità Nazionale Anticorruzione – Anac, e al Segretario Generale del Comune in qualità di Responsabile della Prevenzione della Corruzione, chiedendo, di fatto, l’apertura di un’indagine sul ‘caso’ rispetto al quale l’Amministrazione Alessandrini dovrà fornire formali spiegazioni”. Lo ha ufficializzato il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli rendendo nota la lettera inviata stamane.
“Con atto deliberativo n.146 del 30 novembre 2015 – si legge nella lettera – il Consiglio Comunale deliberò di approvare l’affidamento in concessione del servizio di riscossione, delle entrate tributarie ICI-IMU-TASI e TARI e delle entrate extratributarie costituite dalle entrate derivanti da violazioni del codice della strada, canoni alloggi di edilizia popolare, rette scolastiche e dei fitti di immobili di proprietà comunale. Con lo stesso atto il Consiglio deliberò di affidare anche le attività propedeutiche e di supporto all’accertamento delle entrate tributarie comprendenti il servizio di stampa, imbustamento e spedizione degli avvisi di pagamento. Gli indirizzi forniti dal Consiglio Comunale prevedevano, tra l’altro, che l’esternalizzazione sarebbe avvenuta mediante affidamento in concessione tramite gara ad evidenza pubblica, con l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, demandando tutta l’attività al dirigente; la durata contrattuale sarebbe stata di due anni eventualmente rinnovabili; all’interno del capitolato d’oneri sarebbe stata prevista la cosiddetta “clausola sociale” secondo i dettami stabiliti dall’Autorità Nazionale Anticorruzione con il proprio parere del 13 marzo 2013; trattandosi di concessione di servizi, la controprestazione a favore del concessionario sarebbe consistita unicamente nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente il servizio e che, pertanto, l’equilibrio finanziario della gestione sarebbe stato garantito dai proventi dell’aggio sulle somme effettivamente riscosse; la compensazione del concessionario sarebbe avvenuta sulla base di un aggio secondo le modalità stabilite nel capitolato speciale d’oneri. Non basta: il Consiglio comunale dette mandato al Direttore del Dipartimento Amministrativo dell’Ente di effettuare, entro il termine di mesi sei dall’approvazione della delibera in parola, uno studio finalizzato alla complessiva rimodulazione delle attività di riscossione di tributi, canoni e tariffe, con particolare riferimento alla ipotesi di internalizzazione del servizio, mediante costituzione di società strumentale quale decisione da assumere alla scadenza dei due anni di affidamento della concessione, anche ai fini del recupero operativo del personale impegnato nei Servizi ‘Back Office’ e ‘Front Office’ del Settore ‘Ragioneria Tributi’. ​ Tuttavia – si legge ancora nella lettera del Capogruppo Antonelli -, alla data odierna e cioè dopo oltre quattordici mesi dall’approvazione della deliberazione consiliare, le procedure di gara non sono state ancora avviate, nè tantomeno risulta effettuato lo studio sopra citato il cui completamento era stato richiesto dal Consiglio, come evidenziato, entro il mese di maggio 2016. Ed è altresì indispensabile sottolineare che, nelle more degli evidenti e inspiegabili ritardi denunciati, l’affidamento in concessione del servizio in questione è stato prorogato, con deliberazioni di Giunta Comunale n. 803 del 30 dicembre 2015 fino al 30.06.2016 e di nuovo con delibera di giunta n. 441 del 30 giugno 2016 fino al 31 dicembre 2016 alla So.G.E.T. S.p.A., mentre non si rileva, a tutt’oggi, l’adozione di atti formali dell’organo di governo tesi alla proroga con decorrenza 1 gennaio 2017, con ciò determinando che, allo stato attuale, non si comprende a che titolo e a quali condizioni la medesima società continui a gestire il servizio medesimo”. “A questo punto – ha proseguito il Capogruppo Antonelli – attraverso il coinvolgimento dell’Anac vogliamo capire cosa sta accadendo a Pescara, perché la giunta Alessandrini non ha indetto la nuova gara, a oggi letteralmente congelata, per l’affidamento del servizio per due anni, di fatto trascorsi con le proroghe a Soget. Vogliamo capire perché non è stato realizzato lo studio per l’internalizzazione del servizio, e perché oggi Soget sta continuando da oltre un mese a gestire le attività senza neanche un documento di proroga, peraltro mentre il Comune si prepara a procedere con la rottamazione delle cartelle tributarie che dovrebbe determinare una mole enorme di incassi freschi per le casse cittadine.

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