Libertà economica e Istituzioni: un legame da ripensare? Di William Grandonico.

Libertà economica e istituzioni: un legame da ripensare?

3 Febbraio, a Milano, in via San Maurilio si tiene il 3 incontro del seminario “crescere con la buona politica”, un evento che richiama esponenti politici, religiosi e imprenditori del nostro paese.

Per questa giornata, sono presenti il Professore straordinario G. Angelini (Università Telematica Internazionale Uninettuno e università pontificia della Santa Croce). Editorialista di Avvenire, SIR e Studi Cattolici.
Paolo Cirini Pomicino già Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica. Docente di Politica economica presso l’università di Roma Tre.
Marco Comastri, imprenditore (laureato in Ingegneria presso l’Università di Pisa). President Europe, Middle East and Africa.
Le istituzioni sono la politica, la cultura politica. Quando l’ente economico inizia ad avere una visione troppo economica, la politica non funziona. Così esordisce l’ex ministro Pomicino.
Bisogna inserire la visione del cittadino all’interno di qualunque istituzione finanziaria, per evitare che sia troppo lontana dalla visione sociale del mondo.
Troppa libertà economica comporta problematiche nella società, conferma l’ex ministro. Dopo Reagan, la troppa libertà della finanza, l’ha resa una materia unica, dove la produzione è la moneta. Si definisce come una sorta di capitalismo finanziario, questa visione del mondo che si intreccia troppo nel mondo economico e finanziario.
Nei giorni nostri, la digitalizzazione del mercato e della globalizzazione si stanno ridisegnando grazie anche alla crisi economica. I rapporti tra economia, istituzioni e impresa sono fondamentali. La digitalizzazione del commercio, della politica e della società e della finanza sono in velocissima trasformazione. Anche questa evoluzione può contribuire a ridisegnare la politica economica e sociale. Oggi dobbiamo prendere in considerazione quali sono le risorse a disposizione e prendere in considerazione i cambiamenti sociali ed economici di un mondo veloce, che sta cambiando ed è inarrestabile.
Libertà economica, vista come crescita e sinonimo di digitalizzazione. Potrebbe essere un argomento molto difficile, ma è il risultato dei nostri tempi e della modernità. L’aumento dell’industria e dell’occupazione, sono i risultati di questa possibile evoluzione. Puntando anche sull’innovazione e su un sistema politico istituzionale nuovo e restaurato.
Perché il sistema produttivo non è stato capace di evolversi e captare le nuove esigenze del mercato ?
Se la crescita dipende dagli investimenti, e il nostro sistema non premia la ricerca e sviluppo non invita a investire, come possiamo crescere ? Digitalizzare il mercato e dare la possibilità alla politica di crescere ?
Una risposta a queste problematiche potrebbe essere il tema della qualità delle istituzioni, ovvero la revisione del sistema istituzionale italiano. Un sistema che pone resistenza a quello europeo e che oggi, l’Italia non può permettersi.

William Grandonico.

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