Identità, sovranità e tradizione. La riflessione di Andriy E. Galtieri

Identità, sovranità e tradizione, da questi tre capisaldi deve ripartire quella parte politica – autodeterminatasi di destra, per lo più sociale – che aspiri a diventare maggioritaria in Italia e in Europa, ben inteso che il nostro concetto di Europa è lontano, se non in opposizione, all’Europa che stiamo vivendo in questi anni. Noi, sognatori, auspichiamo ad un’Europa delle Nazioni, nella quale primeggino quei valori ignorati in questi tempi bui del ‘grigio materialismo’, del relativismo, del marxismo culturale, quali i valori di Nazione, la fierezza della propria eredità culturale, il valore della difesa della Vita è della Famiglia, di un’economia antropocentrica e molti altri valori.
Tutto questo è possibile sconfiggendo la barbarie dei mostri tecnocratici di Bruxelles – come moderni Ercole – ritornando a dare sovranità e potere decisionale alle varie capitali europee. In tutto l’Occidente i movimenti identitari e sovranisti stanno prendendo il sopravvento, meno che in Italia – forse per un indottrinamento forzoso che pretende di bollare come negativo tutto ciò che è nazione, patria, amore, famiglia che non siano visti come fattori prettamente economici sui quali lucrare.
Staremo a vedere nei prossimi mesi, durante i quali si spera si venga a creare un ‘contenitore unico’ – un luogo politico-ideologico uniforme ed omogeneo – nel quale le priorità siano sociali, nazionali ed identitarie.

“Non più divisi, non più barriere, una sola bandiera di una sola identità”, si cantava tanto tempo fa a destra…

Andriy E. Galtieri

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