CUA di Bologna, grazie di esistere: con voi grassissime risate.

Non si fermano più: dopo la “guerra dei tornelli“, quelli del CUA di Bologna sono tornati più carichi che mai.

Questa volta, per reazione alla chiusura del 36 di via Zamboni, successiva all’irruzione delle forze dell’ordine per sgomberare la biblioteca presidiata, quelli del collettivo hanno occupato un’aula del 22 della stessa via.

Il 36 rappresenta la facoltà di lettere, il 22 quella di giurisprudenza.

Pensate che gli studenti, quelli veri, stiano con loro? Assolutamente no.

Tramite la pagina Facebook del Collettivo Autonomo Universitario di Bologna si è potuto assistere alle loro ultime mobilitazioni, tra cui assemblee, riunioni ed infine l’occupazione dell’aula del 22.

Il post pubblicato dal CUA

La parte silenziosa, quella contraria alle battaglie intraprese dal CUA, quella che avviò una petizione per prendere le distanze da loro dopo la “rivolta della falce e del tornello”, ha fatto sapere del proprio dissenso proprio sotto al post pubblicato dal collettivo relativo all’occupazione dell’auletta.

Ma chi ve l’ha chiesto: ci sono già due aule studio, perfettamente funzionanti, al 22. Siete venuti a giurisprudenza per farvi spiegare cosa significa diritto?“, questo è uno dei tanti commenti di dissenso pubblicati in risposta al post, così come si può leggere “Vedere voi all’interno della più antica facoltà di Diritto del Mondo mi fa più o meno lo stesso effetto dell’ISIS a Palmira. Detto con tanto ma tanto affetto… eh!“. Per il resto, allego gli screen.

Manuel Di Pasquale

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *