Juan Domingo Perón. La collaborazione storica.

Juan Domingo Perón, fu un politico che contribui a cambiare le sorti della politica argentina all’interno di un quadro geopolitico sudamericano, i quali stati, erano influenzati soprattutto dagli Stati Uniti d’America(dottrina monroe) e dall’Unione Sovietica, due superpotenze, che come abbiamo visto , si sono contese il mondo ergendosi a rappresentanti di due visioni del mondo contrapposte. Peròn arriva in un Argentina solo tre anni prima del suo mandato (1946 – 1955). Nel contempo avvenne una rivoluzione che lo vide rivestire la carica, prima come ministro del lavoro del governo di Edelmiro Julián Farrell, e poi come Presidente, poichè vinse le elezioni nel luglio 1945. In quegli anni l’Argentina versava in condizioni disastrose, con povertà dilagante fra i ceti basso- medi poichè fino a quel momento una buona parte delle imprese erano in mano agli anglo americani mentre il resto appartenente ad una classe di oligarchi che non si faceva carico del malessere del popolo. Juan domingo Peròn , avendo vissuto per alcuni anni nell’Italia fascista, ebbe modo di studiare economia corporativa all’università di Bologna. Infatti, la sua dottrina economica si basava su alcuni principi dell’economia fascista, come, ad esempio, la realizzazione della giustizia sociale mediante la collaborazione delle classi e l’indipendenza economica del paese dai grandi monopoli del capitalismo internazionale. Ciò avvenne attraverso la nazionalizzazione della banca centrale e dei più importanti servizi pubblici soprattutto quelli legati all’ambito del settore energetico. Si fece carico della crisi che attraversava l’argentina e già come ministro del lavoro, dopo, come presidente, raggiunse l’apice della sua popolarità non solo grazie all’adozione di riforme sociali che inflissero un colpo mortale alla povertà ed al degrado, ma anche per la figura carismatica di sua moglie, Evita Peròn che con i suoi discorsi infiammava le piazze. Con parole di speranza e sostegno alle classi popolari, inoltre, a lei, si devono le leggi che portarono al riconoscimento dei diritti civili delle donne fondando una sezione femminile del partito. Peròn seguì una politica estera di neutralità nei confronti dei due blocchi combattendo le ingerenze sia americane che sovietiche che furono motivi di scismi interni nel corso degli anni 30′ e i primi anni del 40′.

Aurelio Carafa

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