M5S, l’allineamento al classico sistema partitico italiano. Di William Grandonico.

Adesso, la candidata sindaco del M5S per le amministrative genovesi, è lei, Marika Cassimatis, lo conferma la sentenza resa pubblica ieri, di cui è possibile leggere un articolo, proprio sul nostro blog.
Il giudice Roberto Braccialini, con una sentenza, ha dato il via al reintegro della candidata grillina e in nome della legge, con il codice civile alla mano, ha dato la possibilità a lei e il suo gruppo di riaccaparrarsi il simbolo pentastellato. Una sconfitta per Grillo ? Ebbene sì, un sonoro schiaffo al leader indiscusso. Beppe aveva deciso, con un colpo di mano di non permettere alla Cassimatis di correre come candidato sindaco di Genova, sostituendola, inventando un nuovo gioco online, con lo sconfitto alle comunarie, Luca Pirondini.
Intanto Beppe Grillo rimarca la sua posizione. Intransigente, senza rispettare la decisione del giudice, evidenzia la volontà di non voler candidare la grillina Cassimatis, e di continuare dritto per la sua strada. Peccato, caro Beppe, che il vostro statuto parla chiaro, avete scelto voi questo metodo di selezione dei candidati e a quanto pare, devi rispettarlo.
Ecco quindi, l’allineamento al classico sistema partitico del Movimento Cinque Stelle. Un comportamento da generale, quello di Grillo e da esercito rispettoso, quello dello staff grillino e dei suoi più cari collaboratori. Ora, a pochi giorni dalla presentazione delle liste (12 Maggio termine ultimo), il movimento non ancora riesce ad accordarsi su chi sarà il candidato e nemmeno chi sarà il condottiero per la “battaglia genovese”.

Che grande crisi quella grillina e che bel coraggio a fidarsi di loro. Quasi quasi, non gli darei nemmeno l’amministrazione del condominio.

William Grandonico 

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