Le devastanti bombe non nucleari aprono le porte a nuovi scenari bellici.

MOAB: è questo l’acronimo delle Massive Ordnance Air Blast bomb, ovvero quegli esplosivi non nucleari ma di grande potenza. Non a caso, MOAB viene usato anche come acronimo di “Mother of all bombs”, la madre di tutte le bombe.

Oggi, gli Stati Uniti hanno sganciato in Afghanistan la GBU-43 MOAB su una base dell’ISIS. La bomba è la più potente tra le armi non nucleari, ha un costo di circa 15 milioni di dollari, pesa quasi 10 tonnellate, ha una lunghezza di quasi 10 metri e un diametro di circa un metro. La sua potenza è tale da distruggere qualsiasi cosa nel raggio di 200 metri, con un diametro distruttivo, quindi, di circa 400 metri, perciò che trascinerebbe gli effetti devastanti per circa 120000 metri quadrati, cioè più o meno un quarto della superficie di Città del Vaticano.

Gli USA disporrebbero di quattro bombe di questo genere: una sganciata oggi, tre ancora da usare.

Tutto questo apre ad un nuovo scenario bellico: con l’impegno da parte della comunità internazionale della diminuzione delle armi nucleari e delle armi chimiche, molto probabilmente si tornerà al classico tritolo, ma modificato e potenziato, perciò con bombe MOAB, che hanno effetti disastrosi sulle popolazioni civili.

Sappiamo che oramai le guerre non si combattono più via terra, ma per via aerea, con droni e bombe. È un segnale dalla doppia faccia: da un lato aumenta l’ingegno dietro gli strumenti da morte, dall’altro si scongiurano effetti nucleari che avrebbero conseguenze devastanti secolari.

Speriamo che tutto questo non si protragga come un’abilitazione formale della guerra, poiché, con la scusa del non utilizzo di armi nucleari e chimiche, molte nazioni potrebbero correre agli armamenti acquistando questi nuovi mezzi di distruzione che non sono al momento mal visti dagli organi internazionali.

Queste armi, comunque, dovrebbero servire per frenare l’avanzata terrorista, ma chi ci dice che erroneamente non possano essere sganciate sui civili? L’etica, che speriamo che faccia in modo che i mezzi bellici non coinvolgano gli inermi, ma servano realmente a far estinguere la feccia dei tagliagole.

Infine, è veramente lecito sperare che in questi giorni, con la scusa del non utilizzo di armi nucleari, USA e Nord Corea non si bombardino tra di loro usando le MOAB, a giudicare la situazione veramente tesa che si è creata.

Manuel Di Pasquale

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