Razzi senza peli sulla lingua. Duro attacco a Pagano e Forza Italia Abruzzo. Di William Grandonico

Antonio Razzi, classe 1948, Senatore della Repubblica nelle fila di Forza Italia, non rinuncia ad attaccare il coordinamento azzurro abruzzese. In una nota sul suo blog ufficiale www.antoniorazzi.eu attacca senza peli sulla lingua anche il consigliere regionale Mauro Febbo.

La questione che lo spinge a inveire contro la linea “bluastra” di Forza Italia, è la scarsa capacità di organizzarsi sul territorio regionale, senza avere a disposizione nemmeno una sede per poter incontrare i cittadini e tanto meno una bandiera, ribadisce.

Il Senatore, continua ad attaccare il coordinatore regionale Nazario Pagano, confidando che non è mai stato invitato in nessuna delle riunioni da lui organizzate in regione Abruzzo, anche essendo stato il primo e forse l’unico a versare nelle casse del partito, oltre a 67.400 € <<“carta canta” cit.>>

Nella sua nota, si legge anche il duro attacco verbale a tutta la direzione regionale di Forza Italia. “Tutti i coordinatori e comandanti fasulli senza carattere e neanche organizzazione. Non servono.” rincara il Senatore Razzi.

Nella sua dichiarazione, si legge, tra le righe, una voglia di smantellare tutto il coordinamento regionale abruzzese, e magari, come si legge nella nota, le dimissioni del coordinatore Nazario Pagano.

Non possiamo non condividere il pensiero del segretario della Commissione Esteri del Senato Antonio Razzi. Forza Italia Abruzzo sta dichiarando guerra al centrodestra. Non rappresenta più l’idea dei cittadini abruzzesi che per anni, hanno dato fiducia a questo partito. I coordinatori vengono scelti dall’alto e catapultati in situazioni molto più grandi delle loro possibilità di gestione.

Forza Italia, insieme a Forza Italia Giovani non è presente sul territorio, nelle università e nelle scuole, non lo è mai stata e mai lo sarà. Con personaggi che usano il partito solo per questioni politiche, mettendo la passione e i cittadini in secondo piano, anzi, sbattendo parecchi giovani, fuori dal movimento, non potrà mai diventare il primo partito regionale e magari, anche nazionale.

Ah, dimenticavo, magari, in alcuni comuni, adesso si candideranno anche con liste vicino alla sinistra, e questo accade sotto gli occhi di tutti, compreso dei coordinatori.

Di seguito è possibile leggere la nota pubblicata dal Senatore sul suo blog personale.

La Nota del Senatore.

William Grandonico.

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