25 Aprile tra spinelli e alcool. Così festeggiano i loro caduti. Di William Grandonico.

Ormai è famosissima la frase “conta fino a 10 prima di parlare”. Ecco, io ho addirittura atteso 2 giorni prima di potermi dedicare alla scrittura di questo articolo.

Milano, 25 Aprile, tanti giovani e meno giovani scendono in strada per ricordare i caduti della 2° guerra mondiale e festeggiare la liberazione dell’Italia dal “nazi-fascismo”. Orgogliosi delle lotte partigiane e dell’alleanza con gli americani, questi manifestanti non evitano di spassarsela in un giorno per loro di ricordo e riflessione. Ebbene sì, nel corteo che abbiamo visto sfilare tra le vie principali di Milano, in cui erano presenti anche l’ex sindaco Pisapia a braccetto con Bersani, D’Alema e Speranza, senza dimenticare anche Enrico Rossi, molti i giovani che non hanno rifiutato il bicchiere di birra e la tanto famosa tra loro, cannetta della libertà.

I migliori padri del buonismo e della riflessione pacifica, non vogliono riflettere, addirittura si spingono a feste stile rave party e grandi sfilate danzanti in nome di non si sa quale libertà e ricordando la vittoria partigiana. Sì, vittoria partigiana, quella degli stupri, delle bombe e delle uccisioni di migliaia di italiani onesti, con la sola colpa di aver combattuto al fianco del Fascismo, al fianco del Duce, Benito Mussolini.

Tanti, anche i centri sociali che danzano, ballano e fumano, festeggiando questa importante giornata di festa nazionale. Festeggiano la libertà ottenuta al fianco del mostro americano, festeggiano la libertà silenziosa, quella che viviamo adesso, la libertà, quella offuscata dal pensiero unico e buonista filoeuropista.

Tanti fanno finta di dimenticare, di dimenticare che nello stesso giorno, c’era una parte del PD che sfilava vicino al gruppo blu, quel gruppo vicino al candidato all’Eliseo Emmanuel Macron, europeista convinto e banchiere, uomo vicino alla più grande finanza mondiale. Nelle strade di Milano, sfilavano anche loro. Sfilavano i fautori della moneta unica, i più ossessionati europeisti e loro, sì, i marxisti, gli anti-capitalisti e anti-mondialisti. Sembra assurdo, ne sono consapevole, ma sfilavano di fianco alla bandiera dell’Europa. Quella, una bandiera sporca di rosso, macchiata di sangue, quello che stanno versando tutti gli uomini che non ne possono più di questa dittatura europea, della dittatura del pensiero unico e di questa moneta assassina.

Intanto, sempre a Milano, la brigata ebraica, famosa per aver combattuto al fianco dei Partigiani, è stata fischiata. Ma come anche a Roma, ci sono stati tafferugli tra la Brigata Ebraica e una parte del corte filo-palestinese. “Non riescono ad andare d’accordo nemmeno in queste giornate”.

Una festa, quella del 25 Aprile che festeggia una sconfitta, la sconfitta dell’Italia, la sottomissione all’America e a tutti quelli che hanno combattuto per vederci “liberi”.

 

William Grandonico.

 

Foto: Euronews.it

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