Macron: il gossip romantico per sopperire alle sue idee folli

Politica sempre più condizionata dal gossip.

Se una volta, per fare propaganda, bisognava esporre il proprio programma per farsi apprezzare dall’elettorato, oggi le cose sono un filino cambiate.

Guardiamo le elezioni in Francia: quali sono le informazioni che ci arrivano in merito ai programmi politici dei due candidati al ballottaggio? Per quanto riguarda la Le Pen, molte persone evitano di parlare di lei, perché ogni pubblicità, buona o cattiva che sia, è pur sempre una pubblicità, e pubblicità è sinonimo di aumento di notorietà e quindi risalto della propaganda; però, ogni tanto, qualche informazione sulla “Marine nationale” arriva anche qui, ma si tende a esagerare, a darle della cattivona rozza e fascista, quando il suo è un semplice programma politico che si basa su pilastri fondanti che sono una commistione tra vecchia scuola della sinistra operaia (la difesa del proletariato e della manodopera francese) e della destra nazionale di quaranta anni fa (identità e azione).

Alcuni media, o meglio pochissimi, hanno riferito della visita della candidata del FN presso la fabbrica della Whirpool, con gli operai in protesta per evitare la delocalizzazione dell’azienda, dove la Le Pen è stata accolta in maniera calorosissima dai lavoratori, tra abbracci, baci, strette di mano e foto ricordo, sintomo che il suo programma è ben visto dalle fasce umili della popolazione dell’Esagono.

Di Emmanuel Macron, invece, cosa sappiamo? Qual è il suo programma elettorale? Se la Le Pen è stata accolta dagli operai tra gli applausi, Macron, che aveva deciso di incontrare anche lui i lavoratori in sciopero, è dovuto scappare tra i fischi e rifugiarsi tra le coccole del suo staff.

Questo perché i nostri media hanno delineato una visione del personaggio lasciando fuori i suoi punti programmatici: Macron è ultra-europeista, favorevole alla contestatissima Loi Travail e, notizia degli ultimi giorni, è intenzionato a dichiarare guerra alla Siria e volere a tutti i costi la testa di Assad, ricordando la scellerata mossa di Sarkozy per ribaltare il regime libico con la testa di Gheddafi, cosa che ha generato caos nel Nord Africa e di cui possiamo notare gli effetti da cinque anni a questa parte.

L’intento di intraprendere una missione bellica è passato praticamente in sordina tra i nostri media, perché tutti erano, come scritto sopra “Politica sempre più condizionata dal gossip”, impegnati a farci commuovere per la storia d’amore tra Emmanuel e Brigitte, perché lui ha 39 anni e lei 64, che lei era la sua insegnante di teatro, che lei ha una figlia coetanea di lui, ecc… E qui l’esclamazione parte in automatico: ma chi se ne frega!

Tutti noi vorremmo conoscere di più sulle intenzioni del favorito alla corsa all’Eliseo, non della sua “strappa storia lacrime”, perché, anche se si parla di politica extra-italiana, si parla delle vicende di una delle principali potenze economiche e militari del mondo, tra l’altro confinante con noi a nord-ovest, quindi nostra vicina di casa. Forse perché, avendo capito che Macron sostiene idee autolesioniste per il suo popolo, i nostri referenti cercano di farcelo piacere per la sua avventura amorosa pur di non parlare dei suoi piani contestati, visto che molta gente sembra essere corsa alle urne non perché si identifichi nelle idee di un preciso candidato, ma perché si vuole fermare la Le Pen a tutti i costi.

Si ricordi il periodo in cui Facebook era invaso dai video di Obama in cui egli parlava della sua famiglia, ma nessuno citava le sue incoscienti operazioni militari in Medio Oriente, perché le belle parole sono migliori del sangue versato.

Del resto, è diventata questa la prassi della propaganda, positiva o negativa: si è attaccato Berlusconi soprattutto per le “olgettine” e non per il suo operato politico.

Perciò, nel 21esimo secolo, se si vuole diventare uno statista bisogna avere storielle romantiche da far bere alle masse: a chi vuoi che interessino i diritti dei lavoratori, quando puoi raccontare il tuo romanzo sentimentale?

Manuel Di Pasquale

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