Politica e social: Salvini è primo su Facebook.

Con l’avvento dei social media è cambiato persino il modo di far politica.

L’esempio pratico riguarda il Movimento 5 Stelle: la “democrazia web” è uno dei punti cardine dello statuto grillino, tant’è che le comunarie e le primarie vengono fatte sul sito del partito tramite un sondaggio.

Però, a giudicare dai numeri, c’è qualcuno che è riuscito a superare i singoli esponenti politici pentastellati: parliamo di Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord e presidente del gruppo Noi con Salvini.

In Italia il social network più utilizzato è Facebook, visto che Twitter non spopola nel nostro paese, poiché ha il limite perentorio di 140 battute per cinguettio e, essendo difficile essere sintetici in italiano, gli utenti tendono ad evitarlo, poiché tre sono le opzioni per usarlo in maniera efficiente: 1) dividere uno stato in 3-4 tweet; 2) pubblicare uno screenshot di Facebook come stato; 3) ricorrere al paroliberismo futurista ammazzando la grammatica italiana.

Il politico italiano più seguito su Twitter è Matteo Renzi, con 2.95M seguaci, ma molti dei quali sono stranieri, proprio per i motivi spiegati sopra.

Su Facebook, invece, i “mi piace” alle pagine sono: Beppe Grillo 1.99M, Matteo Salvini 1.80M, Alessandro Di Battista 1.33M, Matteo Renzi 1.07M, Luigi Di Maio 1.04M.

Consideriamo adesso due fattori riguardanti Beppe Grillo: il primo è che lui si definisce come “garante” del M5S, facendo intendere di non essere un politico ma una semplice figura che presta il suo volto alla causa pentastellata, mentre il secondo è la copertura dei post da lui pubblicati. Difatti, gli stati di Salvini raggiungono più persone rispetto agli stati di Grillo, grazie a numerose condivisioni e reazioni, che permettono di visualizzare gli elementi condivisi dal leader del Carroccio senza che si clicchi “mi piace” alla sua pagina.

Il tutto, ovviamente, è riferito al singolo personaggio: a livello internauta il M5S rimane il primo partito sul web, poiché nato proprio da esso, e i ¾ della loro propaganda è fatta su internet.

Salvini, invece, utilizza un approccio diverso: sostanzialmente lui condivide “brevi pillole”, dirette, immediate. Il suo profilo, a differenza di molti altri, sembra essere quello del normale “amicone”, ovvero simile a quello di un vicino, di un parente, di un collega di lavoro, insomma il classico profilo di una persona che ci sembra di conoscere da una vita, poiché alterna cronaca, pensieri, news e foto personali sulla sua pagina. Insomma, chi tra i nostri contatti non pubblica le stesse cose?

Lui, però, è riuscito a togliere l’etichetta della “Padania Libera” dalla Lega Nord, surclassando Umberto Bossi e rivoluzionando un partito secessionista, tanto da farlo diventare unitario, nazionalista, allo stesso tempo populista e popolare. Il suo essere diretto l’ha portato a far rinascere un partito che sembrava andasse verso la fine, portandolo dal 5% al 15% dei consensi.

Il modo in cui è riuscito a incanalare il suo successo politico sembra evidente: la confidenza. Da vedere, però, se Salvini è una persona sincera, che dice quello che pensa veramente dal 2013 ad oggi, cioè quando non doveva più rendere conto a Bossi per le sue dichiarazioni (se non eri per la “Padania Libera”, un tempo, venivi cacciato o eri costretto ad abbandonare il partito. Esempio: caso Irene Pivetti), oppure dice e scrive quello che la gente vuole leggere e sentire per cercare una fallace rassicurazione. Però, a differenza di qualche anno fa, il leader del Carroccio sembra essere maturato, cresciuto a livello politico, e quindi la Lega (Salvini generalmente evita di dire “Nord”) sembra essere diventato un partito di unità nazionale, superando il discorso nord-centro-sud. Cosa che ha influito, inoltre, è l’alleanza europea con Marine Le Pen: il Front National, in Francia, è sempre stato un partito identitario di carattere nazionale e nazionalista. Oltre a questo, sarà da valutare l’alleanza con Giorgia Meloni.

Manuel Di Pasquale

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *