Gli elettori di Melenchon potrebbero votare per Le Pen?

A soli 4 giorni dalle votazioni valide per il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi, si intensificano i sondaggi proposti ai cittadini d’oltralpe.

Alcuni, però, risultano fatti in maniera errata: a 430.000 elettori di Jean-Luc Melenchon è stato posto un quesito relativo alle intenzioni di voto per il ballottaggio.

Cosa stupisce di questo sondaggio erano le opzioni possibili: 1) Macron; 2) Astensione; 3) Scheda bianca.

Per il candidato centrista le preferenze sono state circa 145.000, vicine al 34% del campione intervistato. Il restante 66% si è diviso in 36% per l’astensione e 30% per scheda bianca.

È ipotizzabile che tra quei 2/3 degli intervistati vi siano potenziali elettori della Le Pen, esclusa dalle risposte possibili.

Tra quei 275.000 intervistati che hanno riferito la risposta 2 e 3 è possibile che vi sia un corpo silenzioso che possa votare per la leader del FN, ipotizzabile in un 10-15% degli elettori del candidato di estrema sinistra, ma sempre in proporzione 5 a 2 per Macron.

È un’ipotesi, ma a volte le ipotesi potrebbero essere confermate se vi sono degli indizi, e qui l’indizio potrebbe essere quello dell’esclusione della risposta “Le Pen”, voluta dai promotori del sondaggio, come se fossero spaventati dal sentire uno di sinistra appoggiare un partito di estrema destra.

Marine Le Pen viaggia tra il 42 ed il 44%, ma alle urne potrebbe ottenere percentuali tra il 45 ed il 48%.

Per avere conferma, dovremo aspettare domenica, per scoprire se la Francia vuole il nuovo che avanza (Front National) o accettare subdolamente i diktat di chi sta mandando nel baratro i popoli dell’UE che non siano sotto la guida di Berlino.

Manuel Di Pasquale

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