Tranquilli, non vi siete liberati di Marine Le Pen.

Se pensate che l’ondata populista abbia subito un dietro front, vi sbagliate.

11 milioni di francesi hanno votato per Marine Le Pen, sola contro tutti, appoggiata dall’unico Dupont-Aignan (che al primo turno aveva ottenuto il 5%).

Per fermare la leader del Front National sono serviti gli aiuti degli elettori di Fillon e Melenchon in supporto di Macron.

Difatti, Fillon si è schierato da subito per il candidato di En Marche!, mentre il leader comunista ha invitato a boicottare la candidata nazionalista.

Le percentuali riflettono proprio questa situazione: il Front National si confermerebbe primo partito francese, dato da non sottovalutare alle elezioni legislative francesi del prossimo mese e alle elezioni europarlamentari tra due anni, proprio perché i voti di Macron sono la somma di tutte quelle fazioni anti-lepeniste, di coloro che hanno fatto di tutto per impedire la vittoria di una singola candidata, quindi non appartenenti ad un movimento omogeneo.

Per la Marine nationale “i francesi hanno scelto la continuità”. Macron, infatti, appartiene ad un copione già scritto dal suo predecessore Hollande, visto che, seppur con un partito diverso, è il pupillo dell’ormai ex Presidente della Repubblica Francese.

Il risultato che si può trarre, perciò, pare evidente: il FN, adesso, come partito, sarebbe vicino al 28%, proprio per i motivi spiegati sopra.

Vedremo, nei prossimi tempi, quanto i populisti siano in grado di crescere, ma rimane il fatto che, con i risultati del 2016 e del 2017, le destre continueranno a salire.

Manuel Di Pasquale

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