Francia, Marine Le Pen e la “nuova Fiuggi”. L’analisi di Galtieri.

Dalle sconfitte, si sa, si mostra la tempra del guerriero e l’altra sera, in conferenza stampa, Marine Le Pen ha annunciato, a breve, la creazione di un nuovo partito di destra. Automaticamente, la memoria ci riporta a Fiuggi e all’esperienza di Alleanza Nazionale. Proprio il Front National che dall’esperienza italiana del MSI aveva visto un barlume di agibilità politica per un manipolo di reduci dei rispettivi regimi, oggi ricalca pari pari il percorso tracciato dalla destra italiana – speriamo solo che per la governabilità non creino un PDL alla francese, altrimenti significherebbe che la storia non è magistra di nulla.

La scelta del popolo francese – comunque – è figlia di un popolo abituato a vivere con – e di – terrore, loro che il vecchio sistema (l’ancien régime) l’hanno barbaramente ghigliottinato. D’ora in poi, però, dovranno convivere con terrori diversi: da una parte quello jihadista, sanguinario e spietato, dall’altra quello finanziario di Bruxelles, dei poteri forti meno sanguinario all’atto pratico, ma pur sempre spietato quando si tratta di distruggere identità, specificità e culture millenarie.

C’è solo da sperare, perché – come si diceva nel Trono di Spade – “la notte è buia e piena di terrori”, quindi serve una fiamma per non brancolare nel buio assoluto di questi tempi, serve una grande fiamma che porti ancora gli uomini a sperare e a credere in qualcosa, come nel passato.

Andriy E. Galtieri

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