Saronno, profughi in arrivo. Il sindaco dice NO.

Saronno, cittadina a nord di Milano, si vedrà catapultare da qualche sconosciuta organizzazione “umanitaria” 9 profughi di origini africane, questo è quanto dichiara il sindaco leghista Alessandro Fagioli. I presunti profughi saranno ospitati in un locale della parrocchia, dove sarebbero dovute essere ospitate famiglie saronnesi in difficoltà.

La comunicazione dell’arrivo di questi 9 migranti, è pervenuta in modo ufficiale dal prefetto. “Resto allibito”, dichiara il sindaco, “che  nessuno della parrocchia abbia riferito nulla al sottoscritto”.

I migranti verranno ospitati all’interno di un locale messo a disposizione della parrocchia, alla cooperativa “Intrecci”. “Il progetto della chiesa era un altro”, dichiara il sindaco. “I locali sarebbero dovuti servire per ospitare le ragazze madri in serie difficoltà economiche. Adesso il progetto dov’è finito?”

Rincarando la dose, il sindaco Fagioli, dichiarando che sarebbe disposto a pagare un biglietto di sola andata a chi volesse svolgere missioni umanitarie in Africa, evitando di portarli a casa nostra. “Prima i saronnesi” conclude.

La vicenda dei migranti, riapre un nuovo caso per le cittadine del nord Italia. Saronno, città simbolo per la difesa del territorio contro il progetto europeo per i migranti, adesso si vede la forza delle cooperative contro. Ebbene sì, loro, quelle che continuano in tutta Italia a lucrare in nome della presunta accoglienza, contro i cittadini italiani.

Ci auguriamo che l’amministrazione comunale non arretri di un millimetro. Prima i cittadini del territorio e dopo, magari, chi cerca “aiuto”.

 

William Grandonico.

 

Fonte: Il Saronno.

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