Disinformazione su Trump: il FQ ci riesce in poche righe.

Questa mattina, sulla pagina del Fatto Quotidiano è apparsa la solita frase del giorno.

Quella di oggi è la classica rappresentazione di una fake news anti-Trump. Nella vignetta è scritto: “La Corte Suprema dà ragione a Trump contro le corte federali sull’altolà agli arrivi dagli Stati islamici. Càpita, quando i giudici te li sei scelti tu”.

Ecco, partiamo dal presupposto che sono due frasi e non una come indicata nella descrizione, ma tralasciamo questo dettaglio.

Analizziamo la prima parte: messa su questo piano, sembrerebbe che tutti gli islamici non abbiano il diritto di ottenere un visto per entrare negli USA. Falso, perché gli Stati coinvolti sono solo sei: Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen. In più, non è negato l’ingresso a tutti: i richiedenti asilo devono dimostrare di essere veri profughi, per questo devono avere rapporti di fiducia con qualcuno statunitense ed il benestare da parte delle istituzioni americane.

Seconda parte: “quando i giudici te li sei scelti tu”. Mai nessuno avrebbe osato scrivere una bufala così grande. Dei 9 giudici della Corte Suprema, Trump ne ha nominato solo uno. Gli altri 8, invece, sono stati nominati dai precedenti presidenti: uno da Reagan, uno da Bush Senior, due da Clinton, due da Bush Junior e due da Obama. A differenza della nostra Corte Costituzionale, i giudici della Corte Suprema hanno un mandato a vita, che cessa o per dimissioni, o per sopravvenuta incapacità oppure direttamente per morte, per questo vi sono giudici con più di 20 anni di mandato.

Infine, sottolineiamo il punto più importante: la decisione per introdurre il “Travel ban ridotto” è stata unanime, mentre a maggioranza assoluta la Corte ha deciso di sentire il governo ad ottobre. La decisione è stata presa perché è una questione che riguarda la sicurezza della nazione a stelle a strisce.

Manuel Di Pasquale

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