La transumanza dei membri di AP verso Forza Italia.

Di William Grandonico.
Massimo Cassano, si dimette da sottosegretario al lavoro del governo Gentiloni e vira verso Forza Italia.

Ieri,  in serata, il sottosegretario al lavoro del governo Gentiloni, Massimo Cassano, con una nota, ha ufficializzato le sue dimissioni dal suo ruolo governativo. Il parlamentare pugliese, in una nota personale, ha comunicato il convinto ritorno in Forza Italia, il suo ex partito e l’abbandono della maggioranza di governo. Il parlamentare ha anche comunicato sul suo profilo twitter di aver ufficializzato le dimissioni dalla carica di sottosegretario al lavoro.

Accolto da una serie di note negative da parte del web e delle organizzazioni politiche vicine ad Area Popolare, partito di Alfano, Cassano si dice convinto di aver fatto la scelta giusta. A suo dire, non riusciva più a votare la fiducia a questo governo e votare gli emendamenti proposti dal Partito Democratico. Un duro lavoro per il parlamentare pugliese, il consigliere regionale pugliese più votato tra le fila del centrodestra.

Non posso che accogliere con grande favore e sentito apprezzamento il ritorno di un politico di un senatore, dell’esperienza e del valore di Massimo Cassano tra le fila di Forza Italia e del gruppo parlamentare che rappresento”. Lo afferma in una nota il presidente dei senatori di FI, Paolo Romani.

Angelino Alfano, presidente di Area Popolare, ed ex presidente e fondatore di NCD, si dice sereno e non dispiaciuto per la perdita del senatore pugliese Cassano. Intanto in una conferenza ai giardini Naxos in Sicilia, Alfano conferma che non ci sono accordi con il partito di Verdini per il presente e non ve ne saranno per il futuro.

Area Popolare continua a perdere pezzi per strada, i membri del partito stanno lasciando giorno dopo giorno l’Angelino solo soletto, magari avranno capito che per tornare a sedere tra i banchi del Parlamento italiano, bisognerà passare per le elezioni. Bene, proprio quelle, quelle che vorrebbero farci dimenticare.

 

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *