Pescara. Comune, assunzioni “farlocche”.

Pescara, l’avvocato tuttofare.

La procedura di redazione del nuovo Piano generale del traffico finisce di male in peggio: dopo aver scoperto l’assegnazione del quinto incarico di supporto per tale compito, andato a un avvocato privo, per stessa ammissione del dirigente, di qualsivoglia esperienza professionale precedente nel settore mobilità, viene oggi fuori che gli uffici starebbero ‘usando’ l’avvocato non per il Piano traffico, ma per altre mansioni, tra cui la redazione dei contratti. La circostanza è stata confermata da più fonti e ovviamente diventa meritevole di approfondimento. A questo punto la giunta Alessandrini ha superato anche la frutta e il dolce ed è arrivata all’amaro, ossia all’ultimo pasto: chiaramente trasmetteremo tutti i documenti fin qui acquisiti alla Procura Regionale della Corte dei Conti, valutando, poi, un eventuale ulteriore esposto, trovandoci dinanzi alla ‘distrazione’ di un professionista, regolarmente e lautamente pagato dalla pubblica amministrazione, dalle mansioni per cui ha ricevuto un incarico, che si traduce nella distrazione di risorse pubbliche”. Lo hanno affermato il Capogruppo e il Vicecapogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco all’esito della seconda seduta della Commissione Vigilanza, Controllo e Garanzia convocata per la seconda volta per parlare della determina di affidamento incarico numero 462 del 22 dicembre con l’audizione del Dirigente responsabile Giuliano Rossi.

“Esattamente un mese fa – hanno ricordato Antonelli e D’Incecco – abbiamo aperto la prima contestazione in riferimento all’affidamento, voluto dalla giunta Alessandrini, all’avvocato Santeusanio dell’incarico di partecipare all’aggiornamento del Piano traffico di Pescara. Per quella stessa mansione il sindaco Alessandrini in realtà, dal giugno 2014 a oggi, ha già interpellato e pagato tre diversi consulenti della materia, inseriti nella macchina amministrativa con i fondi destinati al Monitoraggio e alla Sicurezza stradale; sempre nel 2016 il sindaco ha deciso di ricorrere a una gara per individuare una super-società cui affidare l’incarico, gara aggiudicata allo Studio Associato Sysma Systems Management-Cooperativa Sipet-Studio Associato Transport Engineering Consulting-Ingegner Simone Grasso, di Catania, per 63mila euro di spesa. Ma tutto questo non è bastato: il sindaco Alessandrini si è infatti accorto che occorreva ancora un super-super-esperto per gestire ‘la fase partecipativa del piano per il coinvolgimento degli stakeholders, i portatori d’interesse, della cittadinanza; per il coordinamento delle attività legate al procedimento amministrativo del Piano, ossia la Vas; per le attività di verifica legale della congruità del Piano con gli strumenti urbanistici vigenti nel territorio comunale, ossia la sua conformità al Piano regolatore generale; e infine per il supporto all’istruttoria delle osservazioni’. Attività evidentemente molto tecniche e specifiche, che farebbero pensare all’affidamento di tale incarico a una figura tecnica, un ingegnere specializzato nella mobilità, un architetto esperto di Pianificazioni, un urbanista, un informatico capace di sviluppare programmi di partecipazione, persino un geometra. E invece è spuntato fuori un avvocato: per svolgere attività tecniche di consultazione partecipata, di Vas, di conformità urbanistica, il sindaco Alessandrini ha scelto di affidarsi a un avvocato, Antonella Santeusanio che, guarda caso, è stata anche candidata in una delle liste di appoggio al suo nome nel 2014, risultando prima dei non eletti, un avvocato che dovrà affiancare il Responsabile unico del Servizio, l’architetto Piergiorgio Pardi, per un compenso di 38mila euro per lavorare appena 4 ore a settimana per un anno. Dopo tali verifiche, avevamo già deciso di inviare un’istanza all’Anac affinchè venisse condotta una verifica sulla legittimità delle procedure seguite nell’attribuzione dell’incarico. Ora però c’è di peggio – hanno proseguito Antonelli e D’Incecco -: nei giorni scorsi è trapelata la notizia, che ha già avuto diversi riscontri e conferme, secondo cui, in mancanza di lavoro inerente il Piano traffico, per il quale l’avvocato non ha in realtà alcuna esperienza come dichiarato dal dirigente Giuliano Rossi, gli uffici starebbero impiegando la professionalità del legale per altre mansioni, come la redazione e il controllo dei contratti stipulati dalla pubblica amministrazione, su cui comunque non ha alcuna esperienza essendo un avvocato penalista e civilista come si rintraccia dal suo curriculum, a meno che l’essere stata candidata alle ultime elezioni amministrative, non le abbia automaticamente dato la ‘patente’ di avvocato esperto in diritto amministrativo. In altre parole, vista la sua presenza, e visto che è un legale, non potendo usarla sulla mobilità, stanno usando la sua esperienza in altri settori, e questo non si può fare, non è consentito dalla legge, si chiama ‘distrazione dalle mansioni’, ovvero ‘distrazione di risorse pubbliche’. In altre parole si stanno aggiungendo ulteriori illiceità a delle illegalità contabili e non sappiamo se ci sono altri possibili risvolti. A questo punto la vicenda ha assunto contorni molto più seri e meritevoli di valutazioni molteplici e diverse: sicuramente presenteremo un’istanza alla Procura regionale della Corte dei Conti e valuteremo un ulteriore esposto in altre sedi giudiziarie.

 

Redazione.

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