Uova contaminate da fipronil: il libero mercato prima della salute.

di Manuel Di Pasquale.

Allarme salute nelle ultime ore: la Commissione Europea ha diramato una lista di Stati in cui sarebbero state commerciate tonnellate di uova contaminate da fipronil.

Secondo la Commissione, i paesi dell’Unione coinvolti sono il Belgio, i Paesi Bassi, la Germania, la Francia, la Svezia, il Regno Unito, l’Austria, l’Irlanda, il Lussemburgo, la Polonia, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia, la Danimarca e l’Italia. A questi paesi si aggiungono Svizzera e Hong Kong.

Gli Stati in cui è stato accertato l’utilizzo del fipronil sono l’Olanda, il Belgio, la Germania e il Belgio. A quanto pare, alcune nostre aziende avrebbero importato uova contaminate da questi quattro paesi.

Il Ministero della Salute ha diramato un comunicato in cui si legge che nessuna di queste uova incriminate è arrivata sulle nostre tavole, poiché tre giorni fa si era posto un sequestro preventivo ad un’azienda che aveva importato questi prodotti culinari per verificare gli standard di qualità. Il blocco era partito su consiglio del Rasff, organo sanitario francese, che aveva segnalato queste anomalie.

D’altro canto, però, Coldiretti spiega che solo negli ultimi 5 mesi l’Italia ha importato 610 tonnellate di uova a guscio dai Paesi Bassi. La confederazione non esclude che alcuni di questi prodotti contaminati dal pesticida siano arrivati sulle nostre tavole tramite altro utilizzo, come attività di pasticceria, poiché i prodotti importati sono coperti dal segreto di destinazione finale ed è probabile che qualche mese fa già fosse arrivata qualche partita contaminata.

Comunque, il Ministero ha comunicato alle Regioni le linee guida da seguire per effettuare controlli a campione per scoprire se sono presenti elementi contaminati.

Il fipronil è un insetticida il cui utilizzo è mirato ad eliminare formiche e pulci: esso, in piccole percentuali, è contenuto negli antiparassitari per animali domestici. La sua azione non è immediata: questo insetticida mira ad uccidere gli insetti dopo qualche ora, in modo che questi muoiano nelle loro tane e quindi riescano a sterminare i loro simili tramite effetto a catena con la condivisione del cibo.

Il fipronil, se assunto in piccole quantità, non è nocivo per l’essere umano: nel caso delle uova non dovrebbe costituire un problema per gli adulti. Le complicanze, però, possono manifestarsi nei bambini, in quanto non riescono a smaltire a dovere questo composto, e quindi potrebbe divenire pericolo per loro.

Nonostante venga definito un elemento innocuo, non è da escludere una sua eventuale pericolosità, soprattutto sui minori. Sembra che questa storia del fipronil sia il preludio di quelle che potrebbero essere le discussioni che riguarderanno i prodotti importati dal Canada con il CETA: il libero mercato e l’esigenza di ingrossare il portafoglio vengono avanti persino all’esigenza di tutelare la salute pubblica.

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