Vergogna ad Ischia: se scappi dal terremoto devi pagare il traghetto.

di Manuel Di Pasquale.

Notizia vergognosa che ci proviene da Ischia: dopo il terremoto di stanotte, nel quale è rimasta uccisa una donna, molti cittadini hanno deciso (giustamente) di ripartire per lasciare l’isola.

L’unico modo per tornare sulla terraferma è il traghetto per Pozzuoli.

Quando si verificano queste tragedie, la prima cosa che a tutti viene in mente è abbandonare quel posto. Dovrebbe (e, sottolineo, dovrebbe) esserci un piano di evacuazione chiaro, visto che Ischia è un’isola soggetta a terremoti di origine vulcanica (quello di stanotte era sussultorio e superficiale, a differenza di quelli appenninici che sono prevalentemente ondulatori e abbastanza profondi). Ecco, nel fuggifuggi generale, senza un vero piano di evacuazione, qualcuno ha fatto capire che il biglietto del traghetto non solo sarebbe stato a pagamento, ma addirittura con una sovrattassa se si decideva di anticipare la partenza.

Strano che per il fantomatico canale di Sicilia si mobilitino la Marina e la Guardia Costiera, ci siano varie ONG a fare i loro interessi, mentre quando si presenta un cataclisma che coinvolge i nostri cittadini i vertici del Belpaese rispondano a spallucce.

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