Attentato a Marsiglia: rischio di normalizzazione di queste notizie.

di Manuel Di Pasquale.

La giornata di ieri è stata molto movimentata ed è stato impossibile seguire tutti gli avvicendamenti.

Purtroppo ieri, oltre ad un attacco in Canada, l’Isis ha rivendicato un altro episodio accaduto in Francia, a Marsiglia: un algerino, tra i 25 e i 30 anni, ha aggredito ed ucciso due donne, con un coltello. Una è stata decapitata mentre l’altra pugnalata a morte all’addome.

L’attentatore, poi, è stato ucciso dalla polizia francese con una raffica di colpi.

Sfortunatamente, sembra che questi casi in Francia stiano diventando normalità: un multiculturalismo fallito, sotto gli occhi di tutti, dove i francesi sembrano essere carne da macello per i terroristi.

Nella Francia del XXI secolo i musulmani sono sempre più in aumento, così come in Belgio e in altri Stati europei. Nei paesi francofoni europei, inoltre, c’è il rischio che nel 2050 questa religione possa diventare il culto maggiormente professato, e nel nome della jihad la Francia rischierebbe di perdere la sua identità. Non tutti i musulmani, ovviamente, sono pericolosi, ma con l’aumento dei seguaci dell’Islam c’è un’altissima probabilità che aumentino a dismisura gli islamisti.

Non sono più casi isolati: sono atti di guerra.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *