Rosatellum sì, Rosatellum no… se famo du spaghi!

di Manuel Di Pasquale.

Infiamma gli scenari politici di questi giorni la discussione sulla proposta di legge elettorale denominata “Rosatellum bis” dai media.

In questo caso, non vi sarà nessun premio di maggioranza, ma confermiamo la ridistribuzione dei seggi: 1/3 a collegi uninominali e 2/3 a collegi plurinominali.

Senza entrare nel merito, ma a quanto pare è un mix tra sistema tedesco, inglese, statunitense, marziano ed anche un po’ namecciano, con lo sbarramento minimo al 3% sulle preferenze nazionali: almeno 2 milioni di voti per poter entrare tra i banchi del potere.

Tra questi banchi, ma dalla parte dell’esecutivo, vi è un galeotto tentativo del Consiglio di porre la fiducia sull’approvazione, per facilitare il sì.

Per i 5 Stelle ed il Fatto Quotidiano si tratta di un atto incostituzionale, ma non è così. Michele Ainis, professore di diritto pubblico ed apprezzato costituzionalista, ha ribadito: “atto permesso dalla costituzione, ma immorale”.

Immorale, in uno Stato di diritto, liberale o sociale, è un termine che non ha valenza giuridica: è il legislatore che deve passarsi la mano sulla sua coscienza per capire cosa è meglio o meno.

M5S, MDP, SI ed altre forze sono pronte al boicottaggio, FdI si dichiara contraria.

FI, invece, dà il suo appoggio. Atipica la Lega: Salvini dice che è una legge che a lui non convince, ma si dichiara favorevole a patto che si voti subito.

Potrebbe essere questo il calderone che dimostrerebbe un futuro mosso dal tandem PD-FI? Oppure, nel 2018, si formerà un nuovo Pentapartito?

Se la legge passasse così, ci ritroveremo gli stessi partitini che tengono al giogo la forza politica che dovrebbe essere quella trainante.

Nessuno ha i numeri per governare viste quelle percentuali di consensi dei maggiori partiti, che sono inferiori addirittura al 30%, quindi non permettono un maggioritario puro, visto che la Consulta si era espressa analogamente sui premi del Porcellum e dell’Italicum: un 45% può diventare 55%, ma un 29% non può quasi raddoppiare.

Ah, il tripolarismo. Anzi, il “troppopolarismo”.

 


Immagine di copertina: Infografica Rosatellum Camera – TGCOM24 / ANSA-CENTIMETRI

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *