Referendum Autonomia Lombardia e Veneto, ragioniamo su affluenza

Di William Grandonico

Subito dopo qualche ora dal referendum sull’autonomia, richiesto dalle regioni Lombardia e Veneto, a scrutinio ultimato, abbiamo ricevuto, finalmente, i dati ufficiali.

Vorrei fare un breve ragionamento riguardo il referendum sull’autonomia, in Veneto e in Lombardia. In Lombardia l’affluenza si registra ufficialmente al 38,25%, in Veneto siamo sul 60%. Le percentuali del Sì in Lombardia ruotano intorno al 95% e del No al 4%. Le percentuali in Veneto, sono molto simili, il Sì è sul 98%, ma comunque assume un significato diverso dal sì che si raggiunge nella regione Lombardia.

Un risultato significativo per il centrodestra e per le regioni che hanno indetto il referendum, ma soprattutto per la regione Veneto, che con il presidente di regione, Luca Zaia, è riuscita a dominare su questa importante battaglia.

La Lombardia delude le aspettative. Maroni pensava di raggiungere e superare il quorum (che non esiste per questa tornata), ma invece non supera il 40%. Numeri che dovrebbero far ragionare la classe politica. Per alcuni, il risultato raggiunto in Lombardia è un grande flop. Militanti PD, non perdono tempo per ricordare a Maroni il fallimento, ma dimenticano che oggi, effettivamente anche per altre tornate elettorali si ragiona su percentuali di affluenza terrificanti. Nelle scorso regionali lombarde, in cui Maroni è risultato il vincitore, il 76,74% dei cittadini lombardi si sono recati alle urne. Vero, molti di più hanno deciso di recarsi alle urne nel lontano 2013, ma appunto, stiamo parlando del lontano 2013. Oggi i dati sull’affluenza fanno spavento. Si attestano su onde che vanno dal 31% del vecchio referendum sulle trivelle al 65% per quello costituzionale. Solo nello scorso referendum, per parlare di fatti recenti, si è toccati circa quota 65%. Addirittura per il referendum sulla duratura delle trivellazioni in mare, solo il 31% degli italiani ha deciso di andare a votare. Nel 2008, era l’80% l’affluenza degli italiani, quando oltre il 37,38% di voti per il PDL avevano consegnato le chiavi del governo a Silvio Berlusconi. Nel 2013, invece, alle politiche si perde un 5% di affluenza. Il 25 Maggio 2014, per le europee, il 57% degli italiani decise di andare a votare. 

Anno dopo anno si perdono importanti pezzi di elettorato, e possiamo vederlo anche dai dati da me elencati. Dal 2008 in poi, possiamo notare un forte astensionismo degli italiani. E allora cosa dire ? Caro PD, è vero, in Lombardia ci si ferma al 40% di affluenza, ma perché non ci chiediamo a cosa è dovuto questo grande crollo di affluenza ? Magari oltre che addossare la colpa a Maroni e alla Lega Nord, sarebbe opportuno farsi due domande sul perché si sta discutendo e ragionando su una media di 4 persone su 10 che si sono recati alle urne in Lombardia. Ma le altre sei ? Dove sono finite ?

Cominciamo a riflettere su questo dato TERRIFICANTE, poi parliamo di altro, e magari incolpiamo anche il presidente Roberto Maroni.

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