Enzo Cantagallo: dall’arresto al ritorno ai vertici del PD montesilvanese.

di Manuel Di Pasquale.

Nel novembre del 2006 il Comune di Montesilvano ha vissuto uno dei più grandi scandali giudiziari riguardanti l’esecutivo di una città: il “Ciclone”.

Questa situazione ha visto il termine anticipato della legislatura della Giunta Cantagallo, in carica dal 2004. Allora Enzo Cantagallo vinse con una maggioranza bulgara, riscuotendo il 69% dei consensi. Dopo circa due anni e mezzo di mandato, però, il castello cadde: Cantagallo ed altre 5 persone tra amministratori comunali e imprenditori vennero arrestati, ed altri membri della Giunta e del Consiglio Comunale vennero inseriti nel registro degli indagati. Cantagallo fece 4 mesi di arresto cautelare tra carcere e domiciliari.

A lui e a tutti gli altri erano stati ascritti reati legati alla corruzione e all’abuso d’ufficio.

Processi andati avanti a rilento. Nel caso specifico dell’ex sindaco egli venne accusato di 36 reati e fu assolto per 34 di essi. Per gli altri due rimanenti, invece, ottenne la condanna in primo grado con una pena di 5 anni di reclusione. Al secondo grado, però, arrivò l’arma del tempo: prescrizione, quindi termine del processo.

Nonostante la prescrizione, gli effetti delle sentenze civili sono stati portati avanti: Cantagallo è stato condannato a risarcire il Comune di Montesilvano a €200.000 per danno all’immagine.

Ora, arriviamo ai fatti recenti: gli iscritti al Partito Democratico di Montesilvano questa settimana hanno votato per eleggere il nuovo segretario locale. Indovinate un po’ chi è stato nominato? Proprio lui, Enzo Cantagallo.

Dopo 11 anni dall’arresto è pronto a tornare sulla scena politica comunale. Per lui ci sono i rimpianti di aver commesso quegli errori, altrimenti avrebbe ambito a posizioni più alte. Quelle tangenti non sono mai state smentite, ma alla fine l’ex sindaco ne è uscito pulito, anche se in maniera “andreottiana”. È riuscito, in un modo o nell’altro, nel rifarsi la sua reputazione.

Scelta non esente da critiche, che sono arrivate soprattutto dai partiti più a sinistra, visto che i coordinatori di SI e PRC si sono dimostrati i più scettici.

Che sarà lui il candidato sindaco per il PD a Montesilvano nel 2019? Lo scopriremo solo vivendo.

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