“Rosatellum 2.0” il via libera del Senato

Rosatellum 2.0 dopo i duri scontri dentro e fuori dal Parlamento, la nuova riforma elettorale finalmente sarà pronta per diventare legge.
Di William Grandonico

Il “Rosatellum 2.0” passa al Senato con 214 si, 61 contrari, un astenuto. Dopo il via libera di ieri ai 5 voti di fiducia chiesti dal governo sui vari articoli del testo, il provvedimento, già approvato alla Camera diventa definitivo. Con la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale diventerà legge. Così quanto riportato da Ansa.it.

In molti contro la nuova legge elettorale. Fuori dal Parlamento, in piazza del Pantheon arriva anche Beppe Grillo, il leader e fondatore del Movimento Cinque Stelle. Chiede addirittura di abbassare le bandiere, perché, come la definisce lui “qui stiamo facendo una battaglia per tutto il popolo italiano“. Intanto anche all’interno del Parlamento i Senatori grillini, definiscono la futura legge come una “legge bunga-bunga“. Il capogruppo grillino al Senato, aggiunge: “un’orgia di pluricandidati in cui l’utilizzatore finale è immancabilmente sempre lo stesso. Siete la stessa banda, voi senza idee, senza programmi, ma con il medesimo progetto, mantenere le poltrone per continuare a sfinire e spolpare una nazione allo stremo“.

Anche MDP e SI, contro la proposta. Abbandonano l’aula con il M5S al momento del voto.

C’è la fiducia grazie a Verdini, che con i suoi 11 voti riesce ad essere un punto di forza per il governo Gentiloni.

Presente in Senato anche l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che nel suo discorso si esprime a favore della fiducia al governo Gentiloni.

Forza Italia e PD, si dichiarano felici e soddisfatti di quello che è stato il lavoro per la nuova legge elettorale.

Paolo Romani, capogruppo al Senato di Forza Italia, afferma: “Oggi scriviamo una buona pagina per la storia della Repubblica” e si dichiara soddisfatto per la legge e per essere stati in grado di evitare di andare al voto con testi scritti dalla corte costituzionale.

 

Fonte: Ansa.it

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