Milano: Unimi, il convegno di AU e IdeAzione.

IdeaAzione, il primo convegno alla Statale di Milano. “Nuovi equilibri globali. Il medio oriente tra Trump e Putin.”

Ieri pomeriggio, nella sala lauree studi umanistici dell’università statale di Milano, l’associazione culturale “IdeAzione“, in collaborazione con gli studenti di Azione Universitaria, hanno presentato il loro primo incontro. L’incontro dal titolo “Nuovi equilibri globali. Il medio oriente tra Trump e Putin”.

Il convegno, che tra i relatori aveva l’onore di ospitare il giornalista de “Il giornale” e redattore de “Gli occhi della guerra”, Matteo Carnieletto, si apre subito con un intervento del secondo relatore, studioso di religioni medio orientali, Andrea Campiglio. 

Durante il convegno sono stati trattati tempi religiosi e politici. Si apre con la spiegazione di cos’è la Siria oggi in termini religiosi.

La Siria, si compone da una grande percentuale di arabi sunniti, percentuali che oscillano dal 69% al 74%, il 10% sono curdi e un 10-13% sono invece i cristiani. Tra i tanti religiosi, esiste un gruppo religioso, che fa fede agli sciiti e che è il gruppo appunto degli alawiti, setta in cui possiamo anche contare il presidente siriano Assad. Gli arabi Sunniti che noi tutti conosciamo come la frangia più estrema della religione musulmana, non riconoscono gli alawiti, che vengono definiti come eretici e quindi a rischio di morte perché tali. Così introduce Campiglio, il convegno di IdeAzione.

Per tornare al discorso di Assad e delle problematiche siriane, continua Campiglio, – il dittatore, in un certo senso, si apre a una Siria laica, disponibile al colloquio con l’occidente, ma soprattutto, è aperto anche a forme di religione diverse da quelle musulmane.-

Dopo la breve infarinatura generale sulla questione delle religioni che tranquillamente, riescono a convivere in Siria, Carnieletto, illustra la situazione politica di questa terra martoriata da anni di scontri. “Dove sono gli occidentali ?” Questo si chiede Aladino, cittadino di Aleppo, città ormai rasa al suolo dai bombardamenti. Carnieletto, ci porta la testimonianza di un uomo che si chiede che fine abbia fatto l’occidente in questo momento di difficoltà per la sua terra. “Io amo questa città” continua Aladino, “l’abbiamo ricostruita già una volta, e la ricostruiremo anche per una seconda volta”, conclude lui. Questa testimonianza, è stata raccolta sul campo nei giorni, in cui Matteo Carnieletto, è stato in Siria per la famosa intervista a Bashar al-Assad.

Nel pomeriggio si è discusso anche sulle politiche aperte del presidente Assad e della possibilità di far elevare tutte le minoranze all’interno del paese. Si è discusso anche di Russia e USA, e della loro capacità diplomatica in quel conflitto che come viene definito dal giornalista, “mondiale”, ha visto contrapporsi molte potenze del globo.

“Nel conflitto siriano, solo la Russia di Putin ha giocato un ruolo serio e diplomatico” conferma Carnieletto. “Nel giro di pochi anni, USA  e Russia, sono riuscite a collaborare su vari fronti. Resta da ricordare che per ora, Trump e Putin, abbaiano ma non mordono, almeno riescono a dialogare e parlare di pace” così conclude Carnieletto il suo intervento sulla situazione politica siriana.

 

William Grandonico

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