Soros e la OSF contro la Lega: un documento lo testimonia.

di Manuel Di Pasquale.

Scavando nei fascicoli ho trovato uno dei vecchi documenti trafugati alla Open Society Foundations di George Soros. Questo file era stato pubblicato su DCLeaks.

In passato parlai dei rapporti del “filantropo” (lo chiamano così per le sue donazioni, ma nel 1992 rischiò di mandare in crack la Banca d’Italia e la Bank of England) e associazioni italiane quali la Federazione ARCI.

Questo documento, titolato “#EP2014 Elections Results in Italy”, è stato redatto da Debora Guidetti e Miriam Anati. Facendo una rapida ricerca su internet, è possibile notare che queste due signore siano due fidate di Soros e della OSF.

Il documento trafugato

Nel primo paragrafo dello scritto è possibile leggere come le due siano felici dei risultati: l’Italia è uno di quei paesi che è sopravvissuto all’ondata proveniente da destra, visto che nel 2014 il PD ottenne più del 40%, mentre in Francia e in Regno Unito i partiti più votati furono il FN di Marine Le Pen e l’UKIP di Nigel Farage. Continuando, si legge che le due sostengono fortemente Renzi e il PD, visto che quest’ultimo è diventato il primo tra i socialisti.

Inoltre, si parla di come Renzi non avesse più scuse per attuare le riforme, tra cui quella Costituzionale (“all in all this provides some stability to the infamous unstable Italian governments” – traducendo la frase in italiano otterremmo a grandi linee uno degli slogan del Sì). Le cose, come ben sappiamo, hanno avuto una piega diversa il dicembre 2016.

Rapidamente, viene detto che il M5S perse circa il 5% dei consensi dopo un anno di opposizione forte, selvaggia e populista.

Successivamente, si può leggere come “finalmente” (finally) ci si stia liberando di Berlusconi e, ironicamente, come la scrittrice (qui il passo è al singolare) sia un po’ spaventata nel dirlo. Ciò fu dovuto alla formazione del NCD che succhiò un po’ di consensi ai forzisti. Di Berlusconi se ne riparlerà alla fine, constatando semplicemente che non può votare (e non può essere votato) a causa della condanna.

Al terzo paragrafo è possibile leggere di come “sfortunatamente” (unluckily) la Lega abbia ripreso un paio di punti percentuali dopo le elezioni del 2013, grazie al nuovo leader Matteo Salvini.

Infine, si fanno delle rapide constatazioni, tra cui la paura per la decrescita degli europeisti (58,68% nel 2014), di come la propaganda abbia virato sulle problematiche interne e non sui rapporti con l’UE, di come la mossa di Renzi degli 80€ sia stata vincente e di come la gente voglia Grillo fuori dai giochi dopo le sue dichiarazioni (Grillo disse che se non avessero vinto se ne sarebbe andato).

Che tra Soros e Salvini non ci siano buoni rapporti è risaputo: la Lega è la prima a voler fermare il traffico di esseri umani che sta avvenendo anche grazie alle ONG finanziate da Soros.

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