“Falcone è un mafioso”: l’altra faccia di Leoluca Orlando

di Michelangelo Messina.

Per l’ennesima volta, lo scorso 11 giugno Leoluca Orlando ha vinto ed è stato rieletto Sindaco di Palermo.

Non si sa che effetto abbia Orlando sui palermitani, ma nel 70% dei casi, ovvero quando si è presentato come ambasciatore della politica di centrosinistra, ha sempre vinto.

Orlando, da Sindaco di Palermo, ha sempre portato avanti tante battaglie come il Sicily Pride (con mezza Palermo sommersa dai rifiuti) e la lotta alla mafia. Nessuno, però, sa che Orlando, al primo mandato da sindaco di Palermo (1989-1992), ha accusato in maniera plateale un certo Giovanni Falcone dicendo che aveva un atteggiamento da mafioso.

Leoluca Orlando attaccò duramente Giovanni Falcone accusandolo di aver “tenuto chiusi nei cassetti” una serie di documenti riguardanti i delitti eccellenti di mafia.

Le accuse erano indirizzate anche verso il giudice Roberto Scarpinato e il procuratore Pietro Giammanco, ritenuto vicino ad Andreotti. Falcone dissentì sostanzialmente dalle conclusioni di Orlando sulle responsabilità politiche in merito alle azioni della cupola mafiosa (il cosiddetto “terzo livello”), sostenendo, come sempre, la necessità di prove certe e bollando simili affermazioni come “cinismo politico”. Rivolto direttamente ad Orlando, dirà: “Se il sindaco di Palermo sa qualcosa, faccia nomi e cognomi, citi i fatti, si assuma le responsabilità di quel che ha detto. Altrimenti taccia: non è lecito parlare in assenza degli interessati”.Insomma tanto fumo e niente arrosto.

Naturalmente l’ex democristiano, dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio, si è rimangiato tutto.

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