Difendono i terroristi per attaccare Trump

di Manuel Di Pasquale.

Il fatto: Donald Trump, dal suo account personale Twitter (non quello presidenziale), ha “ritwittato” tre video pubblicati da Jayda Fransen, esponente del Britain First.

Questi video rappresenterebbero dei filmati mostranti scene di violenza islamica.

In uno di questi, tra l’altro, è possibile vedere alcuni uomini sfoggiare una bandiera dell’ISIS dopo aver occupato un palazzo per poi spingere un ragazzo da una tettoia.

Ora, su cosa si sono concentrati i media? Sulla sostanza dei filmati condivisi? No, sul fatto che Trump abbia divulgato video provenienti da una esponente del gruppo di ultradestra inglese.

Sì: il consiglio di gabinetto britannico ha preso le distanze, definendo questa scelta “sbagliata”. A ciò si sono aggiunti anche altri politici inglesi, tra cui Sadiq Khan, sindaco di Londra.

Perché “sbagliata”? Perché proveniente da una persona vista di mal occhio dal governo inglese.

Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca, invece, difende il Potus, dicendo che quei video, appunto, servono proprio per far capire che vi è una minaccia reale, quindi è giusto prendere una posizione decisa sul controllo dei confini.

Roba da matti: invece di commentare i video, la propaganda del politicamente corretto ha preferito attaccare la fonte “razzista, fascista e xenofoba” da cui provengono le testimonianze.

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