Studiate la storia e non gli slogan

di Manuel Di Pasquale.

Bandiera nazista? Ma dove?

Qualcuno, qualche “buontempone”, ha architettato una polemica sul nulla: una bandiera che nulla ha a che vedere col nazismo diventata simbolo, in maniera strumentale, del nazismo.

Il fatto: un blogger, con una videocamera, ha inquadrato una bandiera affissa in un ufficio-camera da letto della caserma, la Baldissera, dei carabinieri di Firenze. La bandiera in questione è quella della Marina Imperiale Tedesca, in uso dal 1903 al 1919.

Da quel che ricordo Hitler venne nominato cancelliere nel 1933, ben 14 anni dopo rispetto allo scioglimento della “Kaiserliche Marine”.

Cartolina della Prima Guerra Mondiale – Da notare quel 1914

Ecco, quindi, che qualcuno ha deciso di montare questa caccia alle streghe. Qualcuno invoca la legislazione che condanna la simbologia nazista. Domanda: dove sarebbero questi richiami?

Per alcuni sarebbe un simbolo “neonazista” perché bandiere simili vengono sfoggiate da movimenti skinhead. Quindi, a rigor di logica, il tricolore italiano sarebbe un simbolo “fascioliberalcomunista”? Negli anni della Prima Repubblica veniva usato dal MSI, dal PCI e dal PLI.

Da quanto emerso, tra l’altro, colui che ha fatto le riprese – per Il Sito di Firenze – ha detto di aver notato nella stanza una foto di Salvini con un mitra in mano e una sciarpa della Roma. Vista la polemica sulla figurina di Anna Frank, sperava di trovare un oggetto della Lazio?

Tranquilli, le prossime inchieste riguarderanno il nazistissimo Carlo Magno ed il fascistissimo Carlo Martello.

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