Il web contro Pandora: e se io preferissi un ferro da stiro?

di Chiara Soldani.

Nel bene o nel male, purché se ne parli. E di parole (o meglio, polemiche), se ne stanno facendo davvero tante.

La pubblicità di Pandora, nota marca di gioielli, ha fatto infuriare le paladine del femminismo più infantile. Prevedibili anche i sermoni apparsi sui social, che inveiscono contro il cartellone apparso nella metropolitana milanese.

“Un ferro da stiro, un pigiama, un grembiule, un bracciale Pandora: secondo te cosa la farebbe felice?”. È questa la tanto incriminata sequenza di “stereotipi femministi”. Perché stirare o cimentarsi ai fornelli, in un’ottica di pseudo emancipazione, sembrano atti lesivi della propria dignità di donna. Appellarsi ad uno stereotipo, di fatto, rivela una visione ben limitata della realtà.

Un desiderio di “sovversiva emancipazione”, che stona con la “ribellione indipendentista” del femminismo 2.0. Idee confuse e contraddittorie? Pare proprio di sì.

“In effetti, perché i nostri uomini dovrebbero sforzarsi di regalarci cose che hanno a che fare con il nostro cervello, quando potrebbero scegliere tra un fantastico ferro da stiro per stirare loro le camicie, un grembiule per preparare loro del cibo, o un bracciale luccicoso per poterci mostrare come un bel trofeo. Tenetevi i vostri braccialetti, coprite queste scritte offensive, e fateci delle scuse”. “Da rivedere il secolo di appartenza della mente ideatrice della vostra amabile campagna natalizia”, “spero che la foto sia un fake”, sono alcuni dei messaggi postati su Facebook. C’è anche chi si rivolge alla commissione Pari opportunità del Comune di Milano, dato che gli spazi pubblicitari della metropolitana sono gestiti da una società del Comune: “controllo sui messaggi discriminatori”, è ciò che viene richiesto.

E se una donna preferisse un pigiama ad un braccialetto? Un utensile da cucina ad un paio di scarpe? Verrebbe accusata di servilismo, di “abnegazione al potere esercitato dall’uomo”. Più che desiderio di emancipazione, questi moti deliranti rivelano un odio incodizionato verso il mondo maschile. Un pressapochismo ridicolo e improduttivo.

Perché, la libertà, é anche questo: preferire un ferro da stiro ad un “braccialetto luccicoso”, infrangere uno stereotipo, con la propria personalità. I “luoghi comuni”, sono ultra affollati: tenersene alla larga!

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