Lo sfruttamento rosso del lavoro

di Marco Di Lecce.

Vivo in una regione, l’Emilia Romagna, in cui ancora troppo ingombrante è il sistema delle cooperative, seppur oramai stia collassando.

Quello di cui voglio parlare qui non è il fatto che vi siano molte finte cooperative (che è un obbrobrio), bensì lo dello sfruttamento del lavoro che avviene nelle cooperative rosse, in cui si concretizza l’ideale comunista: i dirigenti super ricchi e i lavoratori ridotti a paghe misere.

Per liete questioni personali posso garantire che un lavoratore manovale, in una azienda, può guadagnare fino al doppio rispetto a quanto guadagnerebbe in una cooperativa rossa ( 1600 euro mensili anziché 900 scarsi ).

Occorre qui porre il tema del libero mercato, che anche in questo argomento evidenzia la sua miglior giustizia sociale rispetto a forme di “collettivizzazione”.

Confido che la situazione continui con questa tendenza, ovvero sempre meno spazio a questi “luoghi di neo-schiavitù” e sempre maggior spazio ad aziende capitaliste nazionali e multinazionali.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *