Britain First sotto attacco: arresti per loro e terroristi liberi di agire.

di Manuel Di Pasquale.

Accuse, arresti e libertà vigilata.

Stando alla maggior parte dei media d’oltremanica, Paul Golding, 35enne, leader del Britain First, è stato arrestato a Belfast. Inoltre, la numero due del movimento di estrema destra, Jayda Fransen, è ora sottoposta a libertà vigilata fino al 9 gennaio. Fino a tale data, la donna non potrà partecipare a riunioni pubbliche e dovrà mantenere una distanza di almeno 500 metri da qualsiasi raduno.

Le accuse rivolte ai due sono di “incitamento all’odio”. Il Britain First è uno dei partiti che rappresenta l’ultra-destra inglese, molto conservatore e anti-islamizzazione. Una sorta di Forza Nuova di Fiore mischiato al Partito Anti-Islamizzazione di Meluzzi.

I due sono sottoposti a questo trattamento per dei discorsi contro il terrorismo, sulla necessità di combattere il processo d’islamizzazione radicale nel Regno Unito. Questi discorsi, però, sono stati ritenuti come istiganti al disprezzo razziale.

Il termine usato dai militanti è proprio “guerra civile”: è in atto uno scontro tra due mondi diversi.

Il Regno Unito è un paese che sta vivendo una rapida crescita dei gruppi mussulmani, perché provenienti dalle ex colonie britanniche, favorendo episodi di inglesi di seconda generazione che non hanno alcun interesse nell’integrarsi nella società dei Windsor.

Modi eccessivi o meno, è incredibile come si faccia presto ad arrestare chi denuncia questo fenomeno che è in rapida espansione, mentre gli attentatori, se segnalati dall’autorità, sono lo stesso liberi di agire e mietere vittime, come i vari “già noto alle forze dell’ordine” degli ultimi mesi confermano.

Il BF, di recente, era salito agli onori della cronaca per quei retweet di Donald Trump, visto che il Potus aveva condiviso tre contenuti provenienti dal profilo di Jayda Fransen.

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