Questo è Natale: il mio tra pensieri e parole

Di Chiara Soldani

Mi sembra di tornare bambina, tra i banchi di scuola o china, sul tavolo di casa. Intenta e concentrata, nella stesura della famigerata “letterina”: appuntamento fisso ! Ma anche oggi, donna, mi ritrovo a maneggiare “pensieri e parole” ( come direbbe il buon Battisti). Touchscreen e fogli da riempire, con la penna della mente e l’inchiostro del mio cuore.

“Have yourself a merry little Christmas – Passate un felice Natale
Let your heart be light – Lasciate che il vostro cuore sia leggero
From now on, our troubles will be out of sight – Da ora in poi, i nostri problemi saranno distanti”. È bella questa canzone. Semplice e vera. Come le cose che apprezzo di più. Tra testo e note, accordi e disaccordi, armonie e stonature, è un invito alla pace. Al cuore leggero. Ai problemi distanti. Che “distanti”, poi, non sempre lo sono. Ma lo sono i cuori, talvolta: imballati nel silenzio, trafitti dai “perché”.

Del Natale di “ieri”, ricordo le Messe a mezzanotte, assonnata ma felice. Il Pandoro innevato dallo zucchero, i regali da scartare la mattina, a colazione. Nel Natale di “oggi”, penso ai ristretti perimetri di mesi, giorni, ore. E alla profonda area del loro “sentire”, del mio condividere. “Natale di agrifogli e candeline rosse”, cantava Baglioni: ed oggi scrivo, forse, con un “avrai” in più.

“All I want for Christmas is you” – “Tutto ciò che voglio per Natale sei tu”. Quando cresci, ti accorgi che i veri regali, non li trovi sotto l’albero. E non li affidi al buon cuore di Santa Claus, ma agli incontri del destino. I doni, non li scarti: li stringi a te, in un abbraccio. Che tu ci sia, oppure no. Perché il cuore, supera mente e corpo: lo diceva anche Pascal.

Così, tra la Ragione di Apollo e il Sentimento di Dionisio, riempio l’inossidabile cornice dei miei valori, con dozzine di biscotti e bianco cioccolato. Mi riscaldo, alla luce di candele. Mi rifugio, nell’amore familiare.

“Merry Christmas – buon Natale
‘Cause Christmas ain’t the time for breaking each other’s hearts – perché Natale non é il tempo per infrangersi i cuori a vicenda”.
Questo Natale, non avrà il sapore dello strüdel, il bianco della neve. Lo scricchiolio del legno, le scintille del camino. Ma sarà pur sempre Natale, sarà pur sempre magia. Come il “filo rosso del destino”, che cuce il tessuto di ieri con lo scampolo di oggi: la fede nei valori, stretti ai sogni del futuro.
E allora “Happy Christmas – felice Natale
War is over (if you want) – la guerra è finita (se lo vuoi) – War is over (now) – la guerra é finita (adesso).
John e Yoko, avevano ragione: che pace sia ! Nel Natale di tutti, nel cuore di ognuno.

 

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