Anno nuovo, nuova Destra: la battaglia delle Idee continua!

di Giuseppe Lupo.

Il 2018 sarà un anno cruciale per l’Italia, ai patrioti il compito di creare un nuovo corso.

La fine dell’anno solitamente è un momento di bilanci, ma in questo caso, la riflessione riguarda i cosiddetti “buoni propositi”. Più che di propositi , direi che si tratta di una speranza, e perché no, di un sogno.

Nell’anno che sta per iniziare, saremo chiamati alle urne, cosa che gli italiani, perlomeno quella quota di italiani che alle urne solitamente si reca sempre, desidera praticamente dall’inizio di questa legislatura, così strana e così distante dai reali sentori del paese profondo.

Per il centro-destra, l’occasione è davvero storica: riprendersi il governo del paese e invertire la rotta rispetto agli ultimi 5 anni. I fatti, ovviamente, dovranno fare seguito alle parole roboanti della campagna elettorale, e i partiti che avranno il loro simbolo sulla scheda, protagonisti degli ultimi 25 anni, non possono certo vantare di aver portato a termine quanto avevano promesso. È noto che governare è molto più difficile che fare proposte, ma qualche colpa in passato la coalizione di centro-destra l’ha avuta.

Si potrebbe avere la tentazione di votare altre formazioni, con un patrimonio valoriale estraneo al nostro, oppure quella di non votare proprio. Comportamenti leciti e sicuramente anche comprensibili.

Tuttavia, siamo in un’epoca di grandi cambiamenti che richiedono uno sforzo da parte di tutti. In particolare, non bisognerà cercare voti, ma diffondere idee. Idee nuove che poggiano su robuste fondamenta, idee che sappiano interpretare ed affrontare la modernità ma senza dimenticare la tradizione, insomma, le nostre Idee. E per farlo bisognerà “sporcarsi le mani”, frequentare i comitati elettorali, le segreterie dei partiti, venire, in poche parole, a patti con quel sistema che spesso, non a torto, si guarda con gli occhi torvi. Loro hanno la struttura, noi, giovani e patrioti, abbiamo l’ingenuità di chi, sognando, porta avanti quello che gli altri si sono dimenticati, per mancanza di stimoli o per disillusione. Bisogna contaminare i partiti della coalizione, i centri studi, le associazioni, con un nuovo vento di destra che venga dal passato, che porti parole di patria, dignità del lavoro, tradizione, rispetto dell’ambiente. Bisogna avere il coraggio di parlare di tutto questo a testa alta, perché dove il centrismo liberale e la i liberal di sinistra hanno fallito, la destra può e deve fare sintesi per restituire alle donne e agli uomini di questo paese un sogno e una speranza, quella di un’Italia migliore, guida del Mediterraneo e pari ed uguale ai paesi dell’asse franco-teutonico. Ci si sporcherà le mani, è vero, ma ha senso fare i puri e poi cristallizzare un immenso patrimonio in una proposta politica, e prima di tutto culturale, di nicchia?

L’augurio per l’anno che viene è quello di una nuova Destra, che nel solco dei grandi maestri che ci hanno preceduto e indicato la via da seguire, conduca gli Italiani sulla strada maestra della giustizia sociale, della patria e delle virtù civiche. Una Destra sociale, libera, patriottica!

Buon Anno, patrioti!

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