Ti spiego perché sei importante ed essenziale

Lettera Aperta

Questo mondo ha bisogno di te, che ti piaccia o meno, e qualcosa nel tuo spirito rivendica l’importante compito ricevuto venendo al mondo.
Questo mondo, lo stesso che va alla deriva, chiede il tuo aiuto.
E te lo chiede sotto ogni forma: la stessa di un libro a terra che necessita di essere raccolto, una pianta che va annaffiata, un amico giù di morale, una donna su una barella in fin di vita, un piccolo accenno di morte che osservi tutto il giorno, ed è anche in te.
Questo mondo è destinato all’entropia, così come lo siamo tutti noi, eppure non vederla come una condanna caro lettore, bensì raccoglila come sfida, la medesima della ginestra che nasce e muore per poi rinascere di nuovo ai piedi del Vesuvio, non le importa di andare incontro alla morte, ritenta e ritenta ancora la ginestra, perché l’amore per la vita è troppo grande.
Questo mondo ha bisogno di te, e chiede il tuo aiuto anche in termini meno idealistici, che sia per protestare per un diritto o per il tuo popolo; questo mondo ha bisogno di te nonostante ti diranno di no.
Alcuni ecologisti, ad esempio, sostengono che se dalla terra sparisse l’uomo tutto sarebbe più bello, e in fin dei conti un mondo così dell’uomo non ha bisogno.
Ma, infondo, che mondo è?
Perché in ogni ennesimo e grande passo che fai tu, Uomo, segni in modo irreparabile questo suolo, ed il mondo così un po’ ti appartiene come tu appartieni ad esso.
Questo mondo ha bisogno di te per riscattarlo, lo stesso mondo è popolato da uomini e donne con occhi dissimili, pelli dalle sfumature diverse, non le chiamano razze perché lo ritengono offensivo, eppure noi, Uomo, le chiamiamo così: solo chi riconosce le razze è disposto a tutelarle e a difenderle.
Perché la bellezza risiede anche nella diversità, la stessa che vogliono soffocare nel nome di un’uguaglianza ipocrita.
Questo mondo, lo stesso che reclama te stesso, ha visto molte cose e sentito tante lingue, immensi Imperi sono nati, frutto di un’idea e di un eroe o despota, e così come sono nati, caro amico, sono morti, lasciando brezza perduta tra le rovine, sotto lo stesso cielo, il medesimo che osservi ogni giorno.
Eppure, nonostante l’apparente eternità, questo mondo chiede ancora il tuo aiuto, nella sua fragilità troverai riscatto, lo stesso umano sentimento che si prova quando difendi chi è più debole; nella sua maestosità, invece, troverai forza ed esperienza, la medesima nell’ascoltare un anziano che ne ha viste tante.
Che ti piaccia o meno, la tua indifferenza non salverà neanche te, perché persino tu sarai destinato all’Entropia, eppure, se saprai scegliere, allora questo mondo potrà davvero esser felice di aver ricevuto proprio il tuo aiuto.

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