“Comunisti col Rolex”: zecche di lusso

di Chiara Soldani.

Se essere comunista sia di per sé deplorevole o da “falliti” (per dirla alla Churchill), esserlo con la casa pagata da “Mammà”, un enorme orologio d’oro al posto o con la laurea conseguita in una borghesissima università privata, è quanto di più squallido si possa professare.

Di “maestri di coerenza”, è pieno il mondo. Mio malgrado, ne conosco tanti: sicuramente anche voi. Gente che vive di slogan sterili, con “ideali” ingurgitati: come uno sciroppo prescritto dal medico. Nulla di realmente compreso, condiviso e messo in pratica nel proprio micro mondo, figuriamoci in quello macro. Così, si vive di mode. Così, se sei comunista (o credi di esserlo), sei chic. Se invece la tua testa, il tuo cuore ed il tuo voto vanno “a destra”, preparati: i giustizieri dal pugno (e cervello) chiuso, potrebbero venirti a cercare!

È facile essere pecora e seguire il gregge. Molto meno, andare controcorrente e navigare “con venti avversi”. Ed è altrettanto facile prendere “a modello” dei fantocci, altrimenti detti “Vip”: lo pseudo rapper Fedez, ne è esempio calzante.

“Comunisti col Rolex” è il titolo di uno dei suoi capolavori musicali. C’è da dire che, almeno il titolo, l’abbia azzeccato: onore al merito. Titolo che è poi un controsenso. Contraddittorio, come il presentarsi ornato di ori e griffe, sparando a zero contro i “non proletari” (peggio ancora se leghisti): una coerenza davvero degna di nota.

Il problema, ovviamente, non riguarda solo il patinato ed ipocrita “star system”: tutti buoni e bravi, comodamente sdraiati nel loft di Piazza Duomo o impegnati nella stesura di buonisti articoli, dal prestigioso Hilton di Manhattan: vero Saviano ? La piaga non sono “solo” questi incoerenti personaggi ma coerentissimi sciacalli: il tallone d’Achille, sono i giovani indottrinati, incapaci di elaborare un pensiero proprio. Carenza di “attributi” o pigrizia da “confort zone”? Può darsi entrambe.

Sta di fatto che decantare il multiculturalismo, che regna sovrano nelle stazioni e in altre zone “off limits” delle nostre città, è un incrocio tra deliri da oche idiote e distorte visioni del reale. Un mix che mette i brividi, perché l’ignoranza fa davvero paura. A chi ammira questi luoghi, oggettivamente pericolosi e degradati, consigliamo una gita. Con permanenza notturna inclusa, ovviamente. Anche se ergersi eroi e paladine dalla “casa di Mammà”, comprendiamo bene, sia più comodo e sicuro.

La voce della maggioranza non è garanzia di giustizia, diceva Schiller. Lo stesso vale per l’opinione pubblica, il “termometro di gradimento” sui social, i proclami di “Vip”, pseudo rapper e pseudo attori. Non essere “l’uomo qualunque”, indistinto tra la folla, è un’impresa da veri eroi. Ma difendere le proprie idee, è l’unità con la quale si misurano grandi uomini e grandi donne. Perciò, seguendo le parole di Ezra Pound, combattiamo: dimostrando tutto il nostro valore. Difendendo tutti i nostri ideali. Altro che Rolex, sig. Fedez: l’oro vero, dimora altrove. Non sul suo comunistissimo polso e neppure nel suo umile, proletarissimo super mega attico. Prima di impartire lezioncine, impari almeno il senso delle parole.

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