“Renzusconi”: fallimento mascherato da successo

di Emanuele Guido Vigna.

Lo spettacolo di Andrea Scanzi: la prima teatrale di “Renzusconi” è un fallimento mediatico e politico mascherato da grande successo.

Ore 21 di martedì 9 gennaio, teatro Garibaldi di Carrara: si comprende da subito che la rappresentazione è sulla falsa riga di quelle di Travaglio. Dopo circa mezz’ora è già tutto troppo ripetitivo e banale: mancano i contenuti. Solo all’ultimo capirete che l’unico travaglio è rimanere svegli fino alla fine.

Scanzi è un eroe, partiamo da questo presupposto. Anzi un supereroe: nessun uomo normale avrebbe mai pensato di inscenare uno spettacolo propagandistico filo-grillino in piena campagna elettorale, incentrandolo completamente sulle gaffe dei partiti avversari. Utilizzare l’arma degli strafalcioni per ridicolizzare Renzi, Berlusconi e compagnia, oltre che essere controproducente – dal momento che essi sono più facilmente e ragionevolmente attaccabili su svariati fronti politici – lo è ancora meno quando a farceli notare è un seguace del Movimento 5 Stelle. È come dichiarare guerra a chi possiede armi nucleari e bombe ad idrogeno essendo muniti appena di qualche pistola ad acqua, e pure scarica.

È risaputo che per i 5Stelle sono all’ordine del giorno qui pro quo di ogni genere, dalla geografia alla grammatica italiana: mi sono chiesto allora come fosse possibile che un’intera platea desiderosa di partecipare probabilmente al prossimo VaffaDay, fosse in tripudio nel vedere i video di Renzi diciottenne che sbagliava le risposte ad un quiz show, o che parlava un inglese a dir poco zoppicante. Teniamo a mente che Grillo non è stato insignito del titolo di Barone dalla Regina Elisabetta, che Di Maio non ha la laurea e sostiene che la Russia si affacci sul Mediterraneo. Sono giunto alla conclusione che la grandezza dei 5 stelle si configuri nel palesare agli elettori stessi la loro superficialità, seducendoli del fatto che un’onestà frivola e priva di qualsivoglia fondamento basti a rialzare il paese e a formare una classe dirigente: chi di voi si farebbe operare dal più onesto dei chirurghi, ma assolutamente impreparato in medicina?

La loro onestà non basta e forse non esiste neppure: ci siamo già dimenticati dei vari casi Marra/Romeo a Roma, della vicenda Giordana a Torino? Io assolutamente no, ma forse Scanzi sì: “poi lo fa uno del tuo partito e tu taci” dice testualmente riferendosi ancora alle altre fazioni. Ed egli si comporta allo stesso identico modo.

Scanzi è un supereroe dalla voce rincuorante, dall’aspetto gradevole, con uno sguardo e una mimica persuasivi: ma voler convincere che anche la destra “non sa niente del passato e non si pone il problema dell’avvenire”, è alquanto pericoloso se supporti le istanze pentastellate. Anche se sei Andrea Scanzi.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *