Attilio Fontana: il profilo perfetto non è greco ma varesotto

di Chiara Soldani

 

Appena iniziata la campagna elettorale di Attilio Fontana e già il successo è straripante: la prima tappa al mercato di Cologno, ne è perfetta dimostrazione. C’è chi preferisce i salottini snob, ben lontani dalla realtà quotidiana, e chi invece ama stare tra le gente: differenze abissali.

Avvocato 65enne di grande successo, padre di famiglia con un CV politico e professionale da applausi, Fontana è il miglior candidato che il Centrodestra potesse sfoderare. Un top player da schierare subito titolare, per ipotecare una meritatissima vittoria. Metafora calcistica che ben si addice all’ex Sindaco varesotto: tifosissimo rossonero e “memoria storica” dell’Ignis Varese (squadra di basket di cui conosce a memoria le formazioni anni ’70). Eclettico, brillante, sempre educato ed affabile, Attilio Fontana mette davvero d’accordo tutti. E, peraltro, con merito assoluto.

Tra i ruoli di spicco che ha rivestito, ricordiamo la carica di Presidente dell’Anci Lombardia, Presidente del Consiglio regionale lombardo e Vicepresidente della Fiera di Milano. Leghista della “prima ora”, sempre coerente e fedele al proprio credo politico, in vista del 4 marzo costituirà una sua lista civica. Debutto ufficiale in politica nel 1995, quando diventa Sindaco di Induno Olona. Per ben due mandati (nel 2006 e nel 2011), viene eletto e riconfermato primo cittadino di Varese, con un elevatissimo consenso. Tra i tratti caratterizzanti delle sue amministrazioni: bilanci sempre in ordine, tassazione sotto controllo, amministrazione morigerata e saggia. Le credenziali, ci sono davvero tutte.

Ma Attilio Fontana, oltre alle virtù umane e qualità politiche, è ben noto per essere stato fervido oppositore del referendum renziano nel 2016. Da sempre conservatore (nella sfera politica ed ideologica), non si è mai posto con fare ostruzionistico verso iniziative di altro colore politico: un virtuoso esempio da emulare pedissequamente. Nel 2009 giunge un altro prestigioso incarico: viene nominato Vicepresidente della Fiera di Milano.

Lo scorso 11 gennaio, presso il Palazzo delle Stelline, in una sala gremita ed entusiasta, è stata ufficializzata la sua candidatura e presentato lo slogan “cavallo di battaglia”: “Al lavoro ! Più Lombardia”. Il programma è in continua crescita, ma chiari sono i punti cardine dai quali partire: dare continuità all’ottimo operato di Maroni, proseguire nell’iter autonomista decretato dalle urne dello scorso ottobre. L’autonomia è una straordinaria opportunità per usufruire di più risorse, da declinare in base alle singole esigenze di ogni realtà regionale.

Quanto all’altro candidato, il borioso Gori ancora “gongolante” per la rinuncia di Maroni alla ricandidatura, auspica di insediarsi in Regione per “fare di più e meglio”: certamente (programma alla mano), non per i lombardi. “Che la speranza di Giorgio Gori rimanga tale, cioè un sogno dal quale spero abbia un risveglio violento”, ha dichiarato l’ex sindaco di Varese. Speriamo anche noi: che le sue parole, si rivelino profetiche. La Lombardia e noi lombardi, innamorati della nostra regione, voteremo il 4 marzo per Attilio Fontana #Presidente. Sarà una campagna elettorale intensa ed impegnata ma, come diceva Lao Tzu: “Anche un viaggio di mille miglia, comincia con un passo”.
Fontana ed i Suoi, sono già in cammino: verso una Lombardia ancora più bella, ancora più forte, ancora migliore.

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